Che fa, protesta? Non più…drastica riduzione dei “protesti” nel Reggiano nel 2018

Drastica riduzione dei protesti in provincia di Reggio Emilia nel 2018.

In un anno, infatti, l’ammontare degli effetti protestati in territorio reggiano è più che dimezzato, scendendo a poco più di 2,4 milioni di euro dagli oltre 5 milioni del 2017. Anche numericamente, i titoli insoluti mostrano una decisa flessione scendendo da 3.013 a 2.248, il 25,4% in meno.

“Si tratta – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – di un indicatore anch’esso significativo del miglioramento complessivo dell’economia reggiana che abbiamo registrato in questi anni e che va ad aggiungersi a quanto osservato per la produzione, l’export (nuovo record lo scorso anno, con 10,7 miliardi), la flessione del tasso di disoccupazione, l’aumento del reddito disponibile per le famiglie e lo stesso numero delle procedure fallimentari, che nel 2018 hanno segnato il punto più basso dell’ultimo decennio”.

Così come per i fallimenti, anche per i protesti – secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati dell’apposito registro – il 2018 ha registrato un numero di casi e un valore complessivo che risultano essere i più bassi dal 2009.

In dettaglio, seppure con un calo del 18,2%, le cambiali si confermano i titoli di credito numericamente più protestati, sebbene i 1.881 pagherò del 2018 (pari all’83,7% dei mancati pagamenti totali) rappresentino, con un valore di 1 milione e 152 mila euro, meno della metà dell’ammontare complessivo dei protesti.

La quota più consistente, infatti, è detenuta dagli assegni che, anche se numericamente inferiori – sono infatti 367 e costituiscono solo il 16,3% dei protesti – raggiungono un valore pari a quasi 1,3 milioni, pari al 52,7% del totale insoluti.

Il trend osservato per gli assegni a vuoto mostra comunque una brusca frenata che raggiunge il -48,7% nel numero (erano 715 nel 2017) e il -47,6% nell’importo complessivo, che un anno fa aveva superato i 2,4 milioni. Tale andamento porta, nel 2018, il valore medio degli assegni protestati a 3.504,43 euro rispetto ai 3.431,11 dell’anno precedente.

Per quanto riguarda le cambiali, invece, la flessione, pari al 56%, dell’ammontare complessivo – percentuale molto più marcata rispetto al -18,2% osservato per il numero – determina un sensibile calo del valore medio del titolo che scende da 1.142,24 euro del 2017 agli attuali 612,60 euro.

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