HomeAttualitàCervelli (presunti) in fuga: crollo delle iscrizioni a Unimore negli ultimi tre anni…

Cervelli (presunti) in fuga: crollo delle iscrizioni a Unimore negli ultimi tre anni…

Ops, l’università reggiano-modenese si scopre forse la più fragile dell’Emilia Romagna. Dopo anni di crescita infatti, andati avanti per decenni, da 3 anni a questa parte, stando ai dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), l’ateneo di Modena e Reggio Emilia ha perso via via circa il 20% delle matricole.

Passando nell’ultimo triennio da 5.757 nuovi iscritti, anno accademioc 2019-2020, ad appena 4.584 del corrente anno 2021-2022. Regresso notevole da 1200 matricole in meno. Una vera botta intellettuale e lavorativa sulle cui causa bisognerà cercare di aprire un dibattito serio.

Intanto arriveranno almeno oltre 3 milioni e 737 mila euro di fondi sul territorio provinciale con lo scopo di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, ovvero l’impossibilità per i minori di apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni. Questa cifra rappresenta il 12% dei 30 milioni totale che sono arrivati su tutta la Regione Emilia – Romagna: questo dato rappresenta in maniera proporzionale la percentuale degli studenti sul territorio reggiano rispetto al totale regionale.

Sono 23 scuole finanziate in totale in provincia sono 14 le superiori, delle quali 8 a Reggio Emilia (Nobili, Galvani-Iodi, Filippo Re, Motti, Chierici, Scaruffi-Levi-Tricolore, Zanelli e Secchi) e 6 dei distretti (il D’Arzo di Montecchio, il Mandela di Castelnovo ne’ Monti, il Corso e l’Einaudi a Correggio, il Gobetti a Scandiano e il Carrara a Guastalla). A queste si aggiungono 9 scuole medie, 2 a Reggio Emilia e 7 dalla provincia: San Martino in Rio, Poviglio, Campagnola, Castelnovo di sotto, Gualtieri, Fabbrico e Correggio.

 

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