Centro meteo europeo, la nuova sede sarà a Bologna

Bologna è stata scelta come sede migliore per il nuovo data center dell’ ECMWF, il Centro Europeo per le previsioni meteo a medio termine. L’annuncio ufficiale è arrivato nei giorni scorsi da Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente. Bologna dunque ha vinto la sfida per ospitare l’organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri dell’Unione europea che finora aveva sede a Reading, in Inghilterra, e che ora ricollocherà il proprio data center. Le altre città in lizza erano Exeter (Uk), Slough (Uk), Lussemburgo, Espoo (Finlandia), Akureyri (Islanda). A queste si era aggiunta l’opzione di mantenere il Data Center a Reading. Il nuovo centro per le previsioni meteo, che dovrebbe entrare in funzione nel 2019, sarà nell’area del Tecnopolo, in zona Stalingrado.

«Questo – spiega Gallettiè un primo importante passo: siamo al lavoro ed entro giugno verrà definito l’accordo di sede che dovrà contenere tutti gli aspetti tecnici ed economici. L’area del Tecnopolo di Bologna con i suoi 9mila metri quadri, ulteriormente ampliabili, potrà diventare dunque la sede di un nuovo centro dati per le previsioni meteorologiche europee, un grande investimento internazionale che sarà il volano per fare diventare Bologna un hub tecnologico e scientifico della sfida climatica dei prossimi decenni».

«L’arrivo del Centro di calcolo per le previsioni meteorologiche a medio termine nella nostra città è la testimonianza di un territorio attrattivo, competitivo e che sa cogliere le opportunità e vincere le grandi sfide come questa – commenta il sindaco, Virginio Merola. Bologna, col suo territorio metropolitano, dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per il nostro Paese e per l’Europa intera grazie alla posizione geografica, all’alta formazione professionale che offre, alla capacità di innovazione tecnologica e al buon vivere che esprime». Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini parla di «risultato straordinario. Su innovazione e ricerca, anche nella recente missione negli Stati Uniti, siamo stati considerati la regione punta avanzata del sistema Italia».

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