Bretella di Rivalta, il candidato Salati è favorevole ma non al tracciato già approvato

Il costante traffico su RivaltaAnche il candidato del centrodestra Roberto Salati è favorevole alla Bretella di Rivalta. Ma, sorpresa, non a quella approvata dal Comune di Reggio. La novità, assai importante per gli 8.000 Rivaltesi che da anni vivono una situazione insostenibile tra smog e traffico caotico, è contenuta nel programma elettorale del fotografo-costruttore reggiano, alla voce “viabilità e infrastrutture”.

Salati chiede una “riprogettazione” della Bretella approvata dall’Amministrazione Vecchi, dunque un’opera alternativa, e la individua in due nuove arterie stradali (“A” e “B”), che dovrebbero affiancare la Statale 63 non a est bensì a ovest. In pratica, diventerebbero due tangenziali di San Rigo. Il tracciato A, per assorbire il traffico della montagna, partirebbe all’altezza di Villa d’Este, affiancando via Strozzi e arriverebbe fino a Codemondo attraverso via S.Rigo e via Volta. Il tracciato B, per intercettare il traffico della Val d’Enza, si innesterebbe sulla SS 63 a Baragalla, per arrivare a San Rigo attraverso via Tenni.

La novità di questa ultima ora della campagna elettorale non ha mancato di destare curiosità ma anche comprensibile preoccupazione in molti Rivaltesi. Infatti, a parte ogni considerazione sui costi, sicuramente molto più elevati dei 6 milioni già stanziati dall’Amministrazione Vecchi per la Bretella di Rivalta, e le valutazioni sull’impatto ambientale delle due tangenziali di San Rigo (che investirebbero anche le aree verdi attraversate dal torrente Modolena) volute da Salati, per le quali sarebbe inevitabile una delle “Analisi Costi-Benefici” che sono il marchio di fabbrica di Lega e 5 Stelle, i dubbi sono più che leciti rispetto ai tempi di realizzazione. Le due Bretelle di Rivalta approvate dalla giunta Vecchi, infatti, sono entrate nel Piano Strutturale Comunale (PSC) nel 2013, e l’iter, tra progettazione, finanziamento, autorizzazione della Soprintendenza Regionale, espropri, ecc. prevede l’appalto delle opere nell’estate 2019 (se Vecchi sarà confermato sindaco) e la realizzazione nel 2020. Un iter dunque di oltre 7 anni.

La messa in soffitta delle Bretelle Vecchi a favore della nuova progettazione voluta da Salati vorrebbe dunque dire lasciare tutto così come è oggi, con la frazione assediata dal traffico, almeno fino al 2025.

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