“Bombardateci” di Bibbiano: squilibrato telefona in municipio minacciando un’esplosione

Una telefonata anonima che minacciava di far saltare, letteralmente, il Municipio di Bibbiano, arrivata alle 9 di giovedì, ha fatto scattare l’allarme nella sede dei servizi sociali del Comune. Il vicesindaco Paola Tognoni ha ordinato l’evacuazione sia del Comune sia della sede dell’Unione a Barco dove hanno, appunto, sede i servizi sociali, al centro dell’inchiesta Angeli e Demoni, non prima però di aver avvertito Questura e Prefettura.

Al Municipio e nella sede dell’Unione sono arrivate le pattuglie dei carabinieri per la prima verifica. Ma l’allarme attentato non cesserà fino a quando la bonifca degli edifici non sarà terminata. Gli uffici pubblici riaprono venerdì 17 gennaio. Per il presidente dell’Unione Val d’Enza e sindaco di San Polo, Francò Palù, “si è trattato di un episodio gravissimo ma certamente legato al clima di odio che l’inchiesta su Bibbiamo ha scatenato e ai veleni di questo ultimo scorcio di campagna elettorale”.

Il presidente dell’Unione Palù, la vicesindaca Tognoni e la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni hanno convocato una conferenza stampa nella sede del cinema Metropolis per ribadire che “il clima di tensione e di odio che anima questa campagna elettorale e favorisce la strumentalizzazione di fatti di cronaca per meri fini elettorali, rende l’aria irrespirabile e produce effetti dannosi e pericolosi per tutta la comunita”.

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