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Bologna, Turrita d’Argento a social street e cucine popolari

Il Comune di Bologna premia con la Turrita d’Argento due importanti realtà bolognesi: le social street e le cucine popolari. Motivazione: «Per il loro impegno sociale e culturale, oltre che per la loro capacità di produrre innovazione e cambiamento per il bene comune».

Le social street, nate in via Fondazza, da Bologna in poco tempo si sono diffuse in tutto il mondo attraverso il web. Un esperimento riuscito che oggi viene studiato e copiato non solo in Italia, per la capacità di creare reti sociali di vicinato, che si sviluppano prima online per poi sfociare nel mondo reale.

La seconda Turrita verrà consegnata a Roberto Morgantini e attraverso di lui ai tanti volontari dell’associazione Civibo, per il progetto delle cucine popolari: da luglio tre volte a settimana al circolo «I Cento Passi» in via del Battiferro, l’associazione serve pasti completi a persone in difficoltà, non solo economica. Le cucine popolari collaborano con i servizi del Comune di Bologna e rappresentano un luogo di accoglienza per persone che soffrono la solitudine e vivono in una particolare zona della città.

«A Bologna – sottolinea il sindaco Virginio Merolasono le persone a fare la differenza. Le social street e le cucine popolari sono due esperienze di collaborazione e impegno civico che ancora una volta dimostrano questa affermazione. Sono orgoglioso di poter consegnare loro un premio cittadino al merito, un riconoscimento pubblico a chi ogni giorno non si arrende di fronte alle difficoltà ma collabora con altri per il bene comune».

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