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Bologna, il 2 Agosto il depistaggio diventa reato

Il depistaggio delle indagini diventerà ufficialmente reato il 2 agosto prossimo. Data scelta non a caso, visto che coincide con il 36esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. Un episodio criminale della storia italiana le cui indagini hanno risentito pesantemente di depistaggi e deviazioni. Anche in anni recenti, secondo il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi che ha aperto lunedì a Palazzo d’Accursio le celebrazioni per l’anniversario della strage del 2 Agosto insieme al sindaco Virginio Merola.

Celebrazioni che stavolta hanno una nota positiva, col reato di depistaggio “atteso da 23 anni” che dal 5 luglio scorso è legge e che proprio il 2 agosto entrerà in vigore: “Più bello di così… una cosa eccezionale” afferma Bolognesi. Ma pesa anche la polemica sul magistrato Rosario Priore e sul suo libro “I segreti di Bologna”, che riapre la cosiddetta pista palestinese (archiviata dai giudici due anni fa) e “mette addirittura in mezzo le vittime, creando problemi e sofferenza alle famiglie”. Il libro in questione, edito da Chiarelettere, ipotizza che la strage sia stata eseguita dai terroristi palestinesi del Fplp, come ritorsione per la fine del cosiddetto “lodo Moro”. Un accordo, mai ammesso ufficialmente dall’Italia né dalle organizzazioni palestinesi, che avrebbe permesso a queste ultime di far passare armi e uomini attraverso la penisola in cambio dell’assenza di attentati su territorio italiano.

Per Bolognesi, che insieme agli altri familiari delle vittime da sempre considera le piste legate al terrorismo internazionale alla stregua dei depistaggi, questa è l’unica nota negativa di un 2 Agosto che per il resto porta qualche passo avanti nelle richieste avanzate da tanti anni. A cominciare appunto dalla coincidenza dell’entrata in vigore del reato di depistaggio proprio nell’anniversario della strage. Per il resto, Bolognesi apre a modifiche nelle celebrazionia patto non ci chiedano di non ricordare più questo giorno, sono disponibile ad ascoltare proposte” e attende di ascoltare le parole del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. “Sul tema della legge 206, per i risarcimenti ai familiari, De Vincenti ci ha assicurato due settimane fa che la norma può essere messa in atto velocemente dalle amministrazioni, mentre il resto della sua applicazione sarà assicurato nella legge di Stabilità. Infine, sulla direttiva Renzi di desecretazione degli atti, dopo un avvio “rocambolesco” l’archivio di Stato dovrebbe avviare la digitalizzazione e noi familiari delle vittime abbiamo ottenuto di poter controllare quei documenti. Se questi impegni saranno confermati in aula di consiglio sarò contento”.

Il presidente dell’associazione delle vittime della strage dell’80 fa pressing sulla procura di Bologna perché proceda sul dossier consegnato ai pm dalla stessa associazione, dove sarebbero contenute informazioni sui mandanti. “Dicono che devono aspettare le motivazioni di varie sentenze, ma per me avrebbero materiale sufficiente per andare avanti lo stesso”.
Mi auguro che anche questo 2 Agosto – ha concluso il sindaco Merolasia un’occasione per unirci come città e per continuare ad esprimere sete di giustizia e di verità sulla strage alla stazione”.

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