HomeAttualitàSalmone acceso, marrone chiaro? No, Reggio diventa arancione scuro. Chiudono le prime scuole, troppi contagi tra i banchi. Bologna e Modena in zona rossa fino al 21

Salmone acceso, marrone chiaro? No, Reggio diventa arancione scuro. Chiudono le prime scuole, troppi contagi tra i banchi. Bologna e Modena in zona rossa fino al 21

Colore salmone scuro

Coloravirus e medagliere: Reggio conquista l’arancione scuro, che sta bene su tutto anche se alla lunga stanca un po’. Arrivano le prime chiusure delle scuole, e ne potrebbero seguire altre (dipenderà dai numeri): della serie “più Dad per tutti!”. In Italia la curva sale e Bologna e Modena sono in zona rossa da giovedì 4 al 21 marzo.

In Emilia-Romagna i contagi tra i banchi, in febbraio, sono aumentati del 70%. Anche a Reggio e provincia, comunque, il Covid viaggia a velocità accelerata. Oggi si contano 163 nuovi positivi, 6 ricoveri in ospedale (nessuno però in terapia intensiva, dove restano 18 pazienti) e due morti. Quindi: 51 nuovi casi a Reggio Città, 13 a Castelnovo Monti, 11 a Casalgrande e Correggio). Dall’inizio della pandemia la nostra provincia totalizza 1.060 decessi. Ultimo dato: tra ieri e oggi hanno prenotato il vaccino 14.135 persone di età compresa tra 80 e 84 anni (su una popolazione di riferimento di 17.500 unità).

Colore marrone chiaro

Zona rossa non avrai il mio scalpo? Eh, magari. Tutti noi speriamo nella Pasqua di liberazione, cioè in un miglioramento della situazione (meno contagi, più aperture, più libertà di movimento) dal 6 aprile, data in cui scadrà il nuovissimo Dpcm – in vigore dal 6 marzo – che a quanto parrebbe prevede una proroga del divieto di spostarsi tra le regioni e di fare viaggi turistici, la chiusura di piscine e palestre e la riapertura – dal 27 marzo – di cinema e teatri.

Febbraio: il più corto, ma anche il più crudele dei mesi (altro che aprile, come scriveva Eliot…). Tanti i contagi nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna. La Regione è in arancione scuro per metà, Bologna è in zona rossa (dal 4 al 21 marzo) e il dg dell’Ausl locale dice: “Ci aspettiamo ancora un peggioramento”. E vabbè, amen.

Questa mattina la Regione ha diffuso i dati sulla scuola: dagli asili nido alle superiori sono stati in 6.080 (tra bambini, ragazzi, insegnanti e personale) gli emiliano-romagnoli ad aver contratto il virus, un dato che rappresenta lo 0,9% rispetto a una popolazione scolastica, che è di oltre 661mila persone. Ma quello che allarma è l’aumento del 70% rispetto alle quattro settimane di gennaio.

“Secondo il parere unanime degli scienziati, tutto ciò è dovuto alla maggiore diffusività del virus a causa della predominanza della variante inglese” ha commentato Raffaele Donini, assessore emiliano-romagnolo alla Salute.

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il nuovo Dpcm in vigore fino al 6 aprile. Il “Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “E’ frutto di un confronto importante prima di tutto con il parlamento, con le Regioni e con il Cts”.

Il Dpcm “prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori. Noi riteniamo – ha aggiunto Speranza – che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento” del Paese, spiega.

“Il principio guida del nuovo Dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia. La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana”, dice Speranza.

“La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza” del virus “è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”, ha aggiunto Speranza.

“Abbiamo assunto un’altra proposta delle Regioni, quella di un tavolo per valutare i 21 parametri. Sarà un tavolo tecnico, ma sarà un momento in cui bilanciare i criteri e valutare se sarà necessario un cambiamento”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. (Giornale di Sicilia)

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