HomeAttualitàE’ Bologna la capitale delle truffe agli anziani

E’ Bologna la capitale delle truffe agli anziani

Anche a Bologna le truffe agli anziani mietono centinaia di vittime ogni anno: più degli scippi, delle rapine in banca o nei negozi, delle estorsioni. Lo dimostrano i numeri in crescita di un fenomeno che in questi anni si è allargato a macchia d’olio. Nel capoluogo dell’Emilia-Romagna, forse per via dell’età media della popolazione, la percentuale d’incidenza dei reati commessi a danno di cittadini over 70 sul totale è tra le più alte d’Italia (quasi il 14%).
A Bologna e provincia si viaggia a una media (per difetto) di un colpo consumato ogni giorno. Negli ultimi quattro anni, se si eccettua un leggero calo segnato nel 2014, il fenomeno è cresciuto sensibilmente. Secondo i dati delle forze dell’ordine nel 2013 sono state messe a segno 342 truffe nei confronti di uomini e donne con più di 70 anni, l’anno seguente 315, mentre nel 2015 si è arrivati a 383. Nei primi cinque mesi del 2016 sono stati denunciati 180 episodi: un dato che, se letto in prospettiva, potrebbe far segnare un nuovo record. Al computo manca infatti il periodo estivo, di gran lunga tra quelli più a rischio. Numeri preoccupanti che non tengono conto dei colpi sfumati e non denunciati, né di quelli messi a segno ma rimasti, per vergogna delle vittime, tra le mura di casa.

Le tipologie delle truffe seguono un copione ormai consolidato. C’è il tecnico del gas o dell’acqua intervenuto per un fantomatico guasto, il finto poliziotto o carabiniere e l’avvocato fasullo. Questa ultima tipologia di impostori ha preso piede e mietuto moltissime vittime nell’ultimo anno. È la cosiddetta truffa della cauzione. Il malfattore di turno telefona o si presenta alla porta della vittima, sempre scelta con cura, e chiede al malcapitato denaro o gioielli a titolo di cauzione per il rilascio del figlio o del nipote che ha causato un incidente stradale. Fanno leva sui sentimenti e sullo smarrimento delle vittime che vengono colpite due volte. Spesso perdono oggetti a cui sono legati da ricordi ed emozioni, ma smarriscono soprattutto sicurezza e stabilità.

A parziale risarcimento intervengono delle forme di rimborso studiate da Comune e sindacati dei pensionati, che mettono a disposizione un fondo per anziani e over 65 un fondo vittime di raggiri e furti. Palazzo D’Accursio, grazie a un accordo con sindacati e aziende private, garantisce un rimborso fino a 100 euro, che arriva a 500 euro se la truffa o il furto vengono consumati nel giorno in cui si è ritirata la pensione. Viene poi garantito un contributo variabile per spese mediche e danni materiali dovuti ai furti con scasso. Nel 2015 sono state liquidate 820 persone: 80 in più del 2014, quando i rimborsi erano stati 740. Anche i sindacati hanno stipulato polizze per gli iscritti. La Cisl garantisce un massimale di 150 euro: nel 2015 ha rimborsato 122 persone residenti a Bologna, 30 in provincia. Nel 2016 la tendenza sembra confermata: da gennaio a oggi 67 persone hanno chiesto il rimborso, 50 solo a Bologna.
Per fronteggiare questo fenomeno, procura e forze dell’ordine stanno lavorando sia nel campo della sensibilizzazione, con campagne informative mirate che stanno cominciando a dare frutti, sia in quello del contrasto.

Nessun commento

Siamo spiacenti, il modulo di commento è chiuso in questo momento.