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Bologna, installate le fioriere anti-terrorismo

D’ora in poi i varchi Tdays di via Ugo Bassi, via Indipendenza e via Rizzoli a Bologna non saranno più caratterizzati da blocchi di cemento ma da fioriere, con piante di ionicera maigrun e la scritta T-days su due lati.
I new jersey, a Bologna come in altre città, sono arrivati dopo gli attacchi terroristici a Nizza, Berlino, Londra e Stoccolma, e sono stati predisposti appunto per rendere più sicuro il passeggio di pedoni e ciclisti nei week end. Ma quei blocchi costavano all’amministrazione bolognese 9.000 euro la settimana e 270.000 nelle 30 settimane in cui sono stati utilizzati, spiega l’assessore comunale alla Sicurezza, Riccardo Malagoli. Infatti dovevano essere portati e sistemati ogni volta. Le fioriere, invece, costano in tutto 150.000 euro e non devono essere caricate e portate via ogni settimana. Grazie a un meccanismo che fa uscire le ruote, le fioriere saranno semplicemente spostate ai lati delle vie, durante i giorni feriali. Tutto questo senza inficiare la sicurezza, dato che ogni fioriera pesa 750 chili, esattamente come i blocchi di cemento che c’erano prima. Sono costituite da 27 moduli di un metro e 60 centimetri per 60 centimetri e sono nove per varco disposti su due file sfalsate da cinque e quattro per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso. Le piante che le decorano sono state scelte perché non necessitano di particolare manutenzione e sono sempreverdi.

Sempre sul tema sicurezza, Malagoli si sofferma sul bando per le nuove telecamere che, dice, vale un milione di euro e dovrebbe uscire entro fine dell’anno. Gli occhi elettronici andranno a fare un cerchio attorno alla città e sapranno leggere anche le targhe rubate e quelle senza assicurazione in modo da prevenire eventuali ingressi in città di malintenzionati.

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