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Preso in Spagna Igor il killer

È stato arrestato nella notte in Spagna Norbert Feher, che i media italiani hanno sempre indicato come Igor, l’uomo sospettato di essere il killer di Budrio. È stato fermato a Teruel dopo uno scontro a fuoco in cui sono morte tre persone, fra cui due militari iberici. Lo riporta il quotidiano spagnolo El Pais e l’arresto è confermato dalla Guardia Civil. Il ministro dell’Interno Marco Minniti, da Rimini, esprime “un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri. Il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna”.

Il conflitto a fuoco è avvenuto nella zona di El Ventorrillo, compresa tra le città di Teruel in Andorra e Albalete del Arzobispo. Feher è stato poi arrestato nel cuore della notte, intorno alle 2.50, a Teruel, dopo un incidente stradale mentre fuggiva. L’uomo non ha opposto resistenza. Con sé aveva tre armi corte, due delle quali in dotazione della polizia spagnola.

Le impronte digitali prese all’uomo catturato hanno dato agli inquirenti la conferma di trovarsi proprio di fronte al ricercato che ha seminato terrore e panico nelle campagne fra Bologna e Ferrara dalla primavera scorsa, come sottolinea la Scientifica italiana che parla di “riscontro dall’esito largamente positivo”. Il nome di Feher e il suo identikit erano stati segnalati dai Ros alla polizia spagnola.

Il tutto – sottolinea il ministro Minnitiè frutto di un’attività investigativa che è partita dall’attività di indagine dell’Arma dei carabinieri. Di recente in Spagna c’era stato un reparto del Ros che aveva segnalato alla Guardia civil il possibile luogo dove si poteva nascondeva Feher, a testimonianza di un’attività investigativa mai cessata. Abbiamo sempre detto dal momento in cui la vicenda è diventata drammaticamente presente nel nostro Paese che noi non avremmo mai mollato.

Il tutto, aggiunge ancora il titolare del Viminale, è stato coordinato dalla procura di Bologna: ho appena sentito il procuratore Giuseppe Amato – ha detto – che ho sinceramente ringraziato per il lavoro investigativo fatto. C’è stata una sintonia d’indagine tra la Procura di Bologna e l’attività dei carabinieri che considero particolarmente importante.

Feher era ricercato in Italia e all’estero per gli omicidi del barista di Budrio Davide Fabbri (il 1° aprile scorso) e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri (l’8 aprile) nelle campagne intorno a Portomaggiore e sospettato anche dell’uccisione del metronotte Salvatore Chianese (avvenuta nel 2015).

Le tre persone uccise nel conflitto a fuoco di ieri sera sono gli agenti Víctor Romero Pérez, 30 anni, e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 anni: facevano parte di una squadra del distaccamento di Alcaniz dedicata ad indagini sui furti nell’ambiente rurale, come fattorie o allevamenti di bestiame. Entrambi erano senza uniforme.

La terza vittima è José Luis Iranzo, un proprietario di ranch che stava accompagnando i due agenti alla ricerca di un uomo che il 5 dicembre aveva assaltato una fattoria in zona ferendo due persone. Quel giorno, riporta la testata spagnola El Mundo, un uomo di 72 anni aveva tentato di entrare nella sua casa di campagna, accompagnato da un fabbro, per cambiare la serratura che da alcuni giorni risultava bloccata. I due erano quindi stati sorpresi da un uomo, probabilmente Igor, che gli ha sparato a bruciapelo, ferendo il fabbro a un braccio e il proprietario della casa nel fianco.

Il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, parla di una bella notizia che naturalmente non cancella il dolore per le morti che ha provocato. L’esito delle lunghe indagini però, mi conferma la fiducia che ho sempre avuto nei confronti delle Forze dell’ordine e della giustizia.

Parla anche la moglie della prima vittima accertata, Maria Sirica, vedova del barista di Riccardina di Budrio Davide Fabbri. Spero che sconti la pena dovuta e che possa essere finalmente fatta giustizia. Anche se questo non potrà mai cambiare il mio dramma.

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