“Angeli e demoni”: il Ministro Bonafede a Cavriago senza Di Maio rimasto a Roma

Inchiesta “Angeli e demoni”, a Cavriago  giovedì mattina è arrivato solo il ministri della Giustizia Alfonso Bonafede (M5s). Il vicepremier Luigi Di Maio è dovuto rimanere a Roma “per impegni istituzionali”. La missione dei due ministri era stata decisa per incontrare le famiglie e gli amministratori locali dopo lo scoppio del caso relativo agli affidi familiari operati dai Servizi sociali dell’Unione Comuni Val d’Enza. Per tutelare i cittadini di Bibbiano, è stato deciso di fare tappa a Cavriago la cui sindaca Francesca Bedogni è subentrata ad Andrea Carletti nella delega al Welfare dell’Unione,

“Siccome a Bibbiano sono successi fatti gravi che innescano campanelli d’allarme –  ha detto il ministro – è giusto che lo Stato si concentri sui fatti e su ciò che interessa ai cittadini”. Se “chiediamo loro cosa interessa in questo momento – conclude Bonafede – io dico che vogliono vedere il ministro della Giustizia che lavora su fatti gravi, come priorità che si verificano su tutto il territorio”.

“La squadra speciale che è stata istituita dal ministero della Giustizia ha il compito semplicemente di avviare un monitoraggio di tutta la situazione degli affidi dei bambini a livello nazionale”. Lo spiega il ministro. “Il punto – precisa Bonafede – è che tutto il percorso quando un bambino viene dato in affido è spezzettato tra competenze locali e nazionali ed è spezzettato anche tra le varie competenze del giurista, dello psicologo, dell’operatore del sociale”. Questo “ha impedito fino ad ora di avere un continuo controllo su tutto il percorso a 360 gradi ed è per questo che ho ritenuto fosse giusto e doveroso avviare il lavoro di questa squadra speciale”.

 

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