Allegria! Nicola Zingaretti rivitalizza il Pd reggiano dopo l’arrivo di Salvini, “una sceneggiata” per Costa

La visita di Matteo Salvini in città? Una “sceneggiata” per il segretario provinciale dem, Andrea Costa, una “carnevalata” per il sindaco Luca Vecchi, in corsa per il bis. Anche dai toni, oltre che dall’arrivo dei big di partito, si capisce che la campagna elettorale è entrata nel vivo. Venerdì, per tirare la volata al candidato del centrodestra, era arrivato a Reggio il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini. A 24 ore di distanza è stata la volta del neo segretario dem Nicola Zingaretti che ha incontrato i candidati reggiani del Pd alle Amministrative e alle Europee del 26 maggio. Il 18 maggio arriverà in città Luigi Di Maio.

Ad accogliere il segretario del Partito democratico al Centro sociale della Rosta Nuova (luogo amato anche dal Movimento 5 Stelle che proprio lì ha lanciato la corsa di Rossella Ognibene) c’erano lo stato maggiore dei dem e lo zoccolo duro dei militanti/simpatizzanti che in questi anni è rimasto “fedele” al partito. Dal palco il segretario provinciale del Pd Andrea Costa ha spiegato le ragioni alla base della scelta della location: “Abbiamo in testa un’idea di comunità, di Paese, un modo di stare insieme che è questo. Tutti devono avere la possibilità, in modo paritario, di sedersi a un tavolino, di scambiare qualche chiacchiera, di portare un problema. Vogliamo provare a costruire le soluzioni dal dialogo. Una visione, questa, che è all’opposto di quell’idea di Paese e di relazione che hanno gli altri. Provano a metterci gli uni contro gli altri. Ci hanno provato anche ieri (venerdì, ndr) con la loro sceneggiata nel centro storico di Reggio Emilia”. Chiaro il riferimento alla visita di Salvini, a proposito del quale Costa ha aggiunto: “Ha sbagliato perché doveva girare la macchina e fare il suo mestiere a fronte della sparatoria a Napoli con una bambina in gravi condizioni. Si deve vergognare di rappresentare le istituzioni in questo Paese”.

Anche Zingaretti, su domanda dei giornalisti, ha commentato le esternazioni del leader del Carroccio in città: “Non solo le città emiliane sono già state liberate, ma Salvini si è dimenticato di dire che, da quando governa lui, in Italia ci sono meno lavoro, più disoccupazione, meno produzione per le imprese, più insicurezza. Il ministro degli Interni dovrebbe garantirla di più visto che stiamo vivendo un’escalation di violenza nei quartieri italiani che non ha precedenti. Penso a Napoli, a Viterbo, a Ostia. E’ impressionante che, mentre il tema della sicurezza è così centrale nella vita delle persone il ministro continui a fare comizi come sta facendo. Si preoccupi di fare il proprio dovere perché per fortuna l’Emilia-Romagna, queste città si sono difese dal cattivo governo che lui rappresenta”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Vecchi: “C’è un’ondata di violenza che attraversa le città che giustificherebbe il fatto che un ministro degli Interni si occupi di quello, di creare condizioni di sicurezza urbana e non, invece, di fare carnevalate come quella di ieri”.

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One Response to Allegria! Nicola Zingaretti rivitalizza il Pd reggiano dopo l’arrivo di Salvini, “una sceneggiata” per Costa

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    Gino latino 5 Maggio 2019 at 11:44

    Sembra sia stata la visita di un segretario di partito più penosa di sempre.

    Tra i presenti al. Comizio solo i millecinquecento candidati consigliere Pd alle imminenti amministrative e qualche avventore del locale circolo.

    È vero?

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