HomeAttualitàAl via la strategia di sviluppo per l’Appennino emiliano

Al via la strategia di sviluppo per l’Appennino emiliano

Riportare le persone a vivere tra le montagne dell’Appennino, grazie a progetti innovativi nell’ambito dell’istruzione, della sanità, dei trasporti e dello sviluppo locale, capaci di valorizzare il capitale naturale, produttivo e umano di quelle aree. E’ questo l’obiettivo principale della strategia d’area per l’Appennino emiliano, prima zona pilota regionale candidata a sperimentare la Strategia nazionale per le aree interne (Snai).

L’assessore regionale al Coordinamento alle politiche europee allo sviluppo Patrizio Bianchi e il sindaco di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), Enrico Bini, referente dell’area interna Appennino emiliano, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rafforzare la collaborazione ed elaborare un progetto di sviluppo.

Per quest’area, che comprende i Comuni di Ventasso, Carpineti, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano, Vetto, Villa Minozzo, Frassinoro, Baiso, Vezzano sul Crostolo, Canossa, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma, Berceto, Calestano, Corniglio e Monchio delle Corti, sono stati stanziati con la legge di stabilità circa 3 milioni e 800mila euro, a cui si aggiungeranno almeno altrettante risorse dei programmi regionali di fondi europei Fesr, Fse e Psr.

Per la Regione, la Strategia nazionale per le aree interne costituisce il tassello di una visione di sviluppo territoriale regionale integrata, che vede in un tutt’uno l’asse della costa e il suo sviluppo turistico, l’asse dell’Appennino e il suo sviluppo montano, l’asse della via Emilia e lo sviluppo dei centri urbani da essa collegati, e l’asse del Po.

L’Emilia-Romagna nell’ambito della Strategia nazionale ha individuato quattro aree interne, oltre all’Appennino Emiliano: il Basso Ferrarese, l’Appennino Piacentino Parmense e l’Alta Valmarecchia.

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