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Agricoltura, 5,7 milioni per ricerca e innovazione

La Regione Emilia-Romagna spinge l’acceleratore sulla ricerca in agricoltura e dopo i 12 milioni di euro stanziati nel 2016 per favorire il decollo dei primi 52 Goi (Gruppi operativi per l’innovazione), inedite partnership tra aziende agricole, università, enti di ricerca – pubblici e privati – e altre forme societarie, rilancia e dà via libera ad un secondo pacchetto di progetti innovativi (35) all’insegna dell’agricoltura sostenibile e del contrasto ai fattori clima alteranti, mettendo sul piatto un’ulteriore tranche finanziaria da 5,7 milioni di euro. Per la realizzazione delle iniziative ci sono tre anni di tempo.

La graduatoria finale del bando 2017 rivolto ai Goi è stata approvata e ora i raggruppamenti imprenditoriali guidati da un’impresa capofila hanno mediamente tre anni di tempo per la realizzazione dei progetti. Sono stati 60, su un totale di 86 candidature, quelli che hanno superato l’esame di apposite commissioni scientifiche indipendenti, con il supporto dell’Accademia nazionale di agricoltura, a dimostrazione dell’elevato livello qualitativo delle proposte. Solo 35 iniziative, però, potranno essere finanziate, per un investimento complessivo superiore ai 6,2 milioni di euro.

Con questo secondo bando – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Casellisalgono così in totale ad 87 i Gruppi operativi finanziati dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 e si rafforza il primato a livello nazionale ed europeo della Regione Emilia-Romagna nel sostegno alla ricerca e innovazione in campo agricolo, con quasi 18 milioni di euro già assegnati, altri 10 milioni destinati ad iniziative pilota nell’ambito del bando sui progetti di filiera in scadenza a fine settembre e altri 20 milioni da utilizzare entro il 2020. Si è inoltre mirato ad un obiettivo di assoluta priorità: lo sviluppo di esperienze e buone pratiche per fornire risposte e soluzioni operative al mondo delle imprese nell’azione di contrasto alle cause dei cambiamenti climatici responsabili di conseguenze come l’eccezionale periodo di siccità che stiamo vivendo”.

I filoni di intervento
I 35 Gruppi operativi selezionati svilupperanno progetti riguardanti quattro aree tematiche: conservazione della sostanza organica nei suoli e sequestro di carbonio (7 iniziative, budget dedicato di 1,28 milioni di euro); riduzione delle emissioni serra (9, 1,45 milioni di euro); utilizzo di scarti, sottoprodotti e altre materie grezze non alimentari ai fini della bio-economia e delle energie rinnovabili (10, circa 1,55 milioni di euro) e salvaguardia e ripristino della biodiversità (9, quasi 1,4 milioni di euro). Considerata la rilevanza della materia, per il primo filone di interventi i contributi del Psr coprono integralmente i costi previsti, per le altre iniziative la percentuale di contribuzione è del 90%. I progetti vincitori potranno inoltre beneficiare di un plafond di circa 80.000 euro per l’organizzazione di corsi di formazione, consulenza aziendale e attività di coaching individuale a favore dei soggetti associati ai Goi.

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