HomeAttualitàAemilia: per Pagliani “inverosimili” le accuse del pentito Giglio

Aemilia: per Pagliani “inverosimili” le accuse del pentito Giglio

Non si sono fatte attendere le risposte del consigliere di Forza Italia Giuseppe Pagliani, imputato nel processo Aemilia, alle dichiarazioni del primo “pentito” del processo Giuseppe Giglio che, in un verbale analizzato dall’agenzia Ansa, riferisce di un colloquio con Alfonso Diletto, ritenuto tra i capi della cosca calabrese in Emilia. Nel quale si affermerebbe che proprio Pagliani sarebbe stato il loro referente politico e che gli avrebbe dato lavoro in cambio di voti.

“Palesemente false e diffamatorie le dichiarazioni che ha reso l’imputato Giglio, rimango ancora una volta attonito di fronte a questo accanimento nei miei confronti – risponde Pagliani. Le dichiarazioni di Giglio  sono, evidentemente,  del tutto inverosimili  e completamente smentite da tutte le prove acquisite nel processo che mi riguarda, oltreché dal Tribunale del Riesame, la cui ordinanza è passata in giudicato…Si parla infatti di presunti appalti da Comune, provincia e Regione che io avrei dovuto concedere. La verità, però, è che nel 2012 io non ero consigliere comunale, in Regione non ci sono mai stato e in Provincia, in 10 anni di politica, non ho avuto mai nemmeno lontanamente il potere di concedere un minimo appalto avendo sempre militato all’opposizione.  Oltretutto quali favori elettorali avrei preteso se le prime elezioni si sarebbero celebrate non prima di due anni e mezzo dal marzo 2012? La verità è che non è mai esistito nessun patto, e tutti i testimoni lo escludono categoricamente in tutti gli atti del processo”.

 

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