Advocata Nostra, salve Rossella! Intervista al candidato sindaco dei 5stelle, l’avvocato Ognibene

Rossella Ognibene al centro, a sinistra un supereroe pentastellato

“Il ballottaggio è sicuro. E ci andremo noi”. Non ha dubbi Rossella Ognibene, avvocato, candidata sindaco dei 5 Stelle alle Comunali del 26 maggio. “Noi chiediamo i voti per il nostro programma che è alternativo al centrodestra e al centrosinistra. Al ballottaggio non faremo accordi né con l’uno né con l’altro”, chiarisce la Ognibene che lascia aperta, invece, la porta del dialogo con Alleanza Civica.

Avvocato Ognibene, ci parli un po’ di lei…

Sono impegnata da trent’anni in battaglie di tipo civile, in particolar nel settore del diritto ambientale. Il mio percorso d’impegno a favore della collettività è più che consolidato, per questo non ho avuto difficoltà ad accettare la richiesta di candidarmi per le Politiche dello scorso anno, né per questa tornata di elezioni Amministrative.

E la vita privata?

Sono stata sposata, sono divorziata e non ho figli. Ho l’hobby della lettura.

Qual è l’ultimo libro che ha letto?

Sto leggendo “Fiumi d’oro” di Gratteri e Nicaso.

Avvocato, che cosa l’ha spinta a candidarsi a sindaco?

Mi è stato chiesto dal Movimento 5 Stelle e da altre forze civili, un impegno, che condivido al 100%, per la città. Credono in me e ne sono molto lusingata.

Nelle ultime elezioni regionali il Movimento 5 Stelle ha conosciuto un calo di consensi. E’ preoccupata?

Nessuna preoccupazione perché alle elezioni Amministrative gli aspetti che i cittadini valutano in prima battuta sono la squadra e la qualità del programma.

Se dovesse scommettere, punterebbe sul ballottaggio a Reggio?

Ci sarà sicuramente il ballottaggio.

E chi ci andrà?

Noi e il Pd.

In questo caso, pur di battere Vecchi, chiederebbe voti al centrodestra?

Noi chiediamo i voti per il nostro programma che è alternativo al centrodestra e al centrosinistra. E’ un programma che ha come obiettivo unico il bene della città.

Non farete dunque accordi col centrodestra…

Non faremo accordi né col centrodestra né col centrosinistra.

In corsa ci sono anche i civici della Rubertelli, con i quali in Consiglio comunale i 5 Stelle hanno condiviso diverse battaglie. Con loro c’è una possibilità di dialogo, qualora andiate al ballottaggio?

Il dialogo è aperto e lo valuteremo.

Salati, il candidato sindaco del centrodestra, sostiene che la linea politica dei 5 Stelle ha tantissimi punti nei quali si ritrova. Che ci sono temi in comune nel programma, come quello dell’ambiente. Anche secondo lei c’è questa “sintonia”?

Secondo me non c’è. Noi abbiamo un programma molto preciso, quello del centrodestra non è stato ancora presentato. Non vedo come possano affermare che i temi sono coincidenti. Noi abbiamo un tema importante che sarà sviluppato nelle prossime settimane: quello del potenziamento del settore welfare sociale e sociosanitario che a Reggio è in sofferenza per una serie di tagli che l’Amministrazione comunale ha operato. Servizi che noi, invece, vorremmo ripristinare.

Ad esempio?

Sono stati recentemente chiusi due centri diurni, quello di via Fratelli Rosselli e di Vila Sesso. E’ stata chiusa la casa di riposo della zona Reggio Est. Così come la struttura di riabilitazione di Albinea ed è stato chiuso il Servizio Diagnosi e Cura.

Con lei sindaco, il cambiamento passerebbe per l’azzeramento dei progetti comunali?

Ci sono progetti in stato avanzato, con gara d’appalto in corso di realizzazione: su questo non potremo fare molto, se non cercare soluzioni che possano essere di miglioramento, rispetto all’inserimento ambientale delle infrastrutture. Per i progetti non ancora partiti ci sarà una rivalutazione delle priorità e della qualità.

Fan entusiasti baciano l’avvocato in pubblico

Ci faccia un esempio…

Il nuovo Comando della Polizia municipale in viale IV Novembre è un intervento che non intendiamo portare avanti: lo riteniamo non prioritario e inutile per la sicurezza della zona. Noi vorremmo realizzare nel quartiere Reggio Est una struttura residenziale per anziani e potenziare il locale Centro diurno, insufficiente per le richieste delle famiglie. Sempre a proposito d’interventi, uno per noi è particolarmente urgente: il tema del traffico che coinvolge le frazioni di Cella, Cadè e Gaida. Dobbiamo potenziare il sistema di trasporto pubblico e valutare il prolungamento della tangenziale nord, in modo da scavalcare i centri abitati.

Con lei sindaco ci sarebbe un cambio radicale nell’organigramma dei dirigenti comunali?

Vogliamo riorganizzare l’apparato comunale per valorizzare le professionalità e ottenere maggiore efficienza dei servizi, impostando corsi di formazione e aggiornamento professionale, con particolare attenzione alle innovazioni digitali. Attualmente Urbanistica ed Edilizia sono in mano allo stesso dirigente. Vogliamo che questi due settori siano diretti da dirigenti diversi in modo da rendere duplice il controllo.

Politiche culturali, porterete avanti l’impostazione del sindaco Vecchi?

Vogliamo iniziare con la costituzione di un assessorato alla Cultura che l’attuale Amministrazione non ha impostato. La cultura dev’essere libera e non limitata a interventi istituzionalizzati. Dev’essere data a qualunque associazione la possibilità d’esprimere la propria offerta culturale. Vogliamo creare l’App “Reggio Emilia, il cuore dell’Emilia” per raccogliere informazioni utili per i turisti e valorizzare le potenzialità turistiche della città.

Parliamo di eventi. Lei riproporrebbe Fotografia Europea?

Sì, cercando però di darle maggiore qualità. Operatori del settore ci riferiscono che la qualità oggi non è quella degli anni iniziali. Penso al ritorno di un’offerta di qualità.

Parliamo di asili, quelli reggiani sono molto apprezzati ma costosi. Possiamo ancora permetterci questo servizio così com’è?

Nidi e scuole per l’infanzia sono un valore da conservare. Possono essere trovate forme di razionalizzazione della spesa. Di certo è un’offerta che dev’essere garantita alle famiglie. Vediamo se ci sono spazi per liberare risorse, ma il servizio va mantenuto.

I negozi lasciano il centro. Nella zona dell’Isolato San Rocco diverse attività storiche chiudono o si trasferiscono. E’ un problema di affitti troppo cari, di contesto economico o c’è anche una responsabilità dell’Amministrazione comunale?

Le cause sono diverse, ma una prioritaria, è senz’altro la mancanza di visione dell’Amministrazione. Il parcheggio interrato Park Vittoria doveva essere non solo un garage di tipo privato, ma anche parcheggio a rotazione a pagamento nell’ipotesi rimanesse dell’invenduto. C’è un intero piano invenduto, ma a questa rotazione non si è mai dato corso. L’operazione doveva avere una finalità d’interesse pubblico che non mi pare si sia realizzato. La piazza è buia, è spoglia, è sostanzialmente il tetto di un’autorimessa, senza nessuna attrattività.

Parliamo ancora di centro storico, lei confermerebbe o no i tanti discussi pilomat?

Il centro storico non può essere gestito come un corpo d’isole separate, ha una realtà storica omogenea, rispetto alla quale dovevano essere garantite delle scelte di pedonalizzazione omogenee. I pilomat hanno creato zone inaccessibili, lasciandone altre con elementi di criticità. Ad esempio l’accesso veicolare su via Roma crea problemi per gli abitanti di quel quartiere. Erediteremo i pilomat, vedremo come renderli funzionali. Di certo noi non vogliamo barriere. Reggio dev’essere una città aperta, non segregata con meccanismi d’impedimento dell’accesso.

Parliamo della sicurezza in città. E’ un problema soprattutto di percezione?

Gli spari verso pizzerie non sono percezioni. Incendi di auto e camion non sono percezioni, come non lo sono le operazioni di contrasto alla criminalità organizzata che hanno portato elicotteri in via Turri, in occasione dell’arresto di una serie di indagati per spaccio internazionale di stupefacenti. Il problema è concreto, m’interessa attaccane la causa che è il radicamento della criminalità organizzata di varie natura nella nostra città. Il processo Aemilia ci parla di un radicamento che dura da trent’anni.

Negli ultimi anni a preoccupare i cittadini di Reggio sono stati i furti in appartamento. Tant’è che a Reggio è nato il controllo di comunità. Che cosa può fare in più l’Amministrazione?

Sicuramente bisogna potenziare dotazione e personale della Polizia locale. Reggio ha un sotto organico di 40 agenti e bisogna rimediare. Questa è la priorità, non spendere 6,5 milioni di euro per una nuova costruzione (la sede della Municipale in viale IV Novembre, ndr) che gli stessi cittadini ritengono non risolutiva.

La sua giunta? Sarà più tecnica o politica? Qualche nome?

L’una e l’altra. Per i nomi è ancora presto. Le posso dire che saranno persone competenti nel loro settore, con un background d’impegno civile.

Al suo vicesindaco ha già pensato? Tecnico o politico?

Ci stiamo pensando. Sarà politico.

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2 Responses to Advocata Nostra, salve Rossella! Intervista al candidato sindaco dei 5stelle, l’avvocato Ognibene

  1. Avatar
    Guido La Vespa 4 Aprile 2019 at 16:11

    Parla di cambiamento e poi si fa affiancare da Carlo Baldi (anche se nell’intervista non ne parla), mah.

  2. Avatar
    Eli Stones 8 Aprile 2019 at 19:04

    Ottima Rossella. Brava, competentissima, misurata. Voterò un sindaco donna.