HomeAttualitàI Chiostri dalle nicchiette che ridono: a grandi passi verso la riqualificazione di San Pietro

I Chiostri dalle nicchiette che ridono: a grandi passi verso la riqualificazione di San Pietro

A passo spedito verso la riqualificazione dei Chiostri di San Pietro: il Comune ha affidato la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza del cantiere, che prevede lavori per 4,3 milioni di euro. Due assegnazioni che prevedevano il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ovvero un mix di valutazione sul merito tecnico della proposta e su quello economico: da segnalare che in entrambi i casi hanno vinto soggetti economici che hanno presentato un maxi ribasso sulla base d’asta.

La direzione lavori è stata messa a gara per una cifra di 76mila euro più Iva e contributi per un totale lordo di 96.724 euro. Il primo classificato della gara è risultato lo studio Zamboni associati architettura “il quale – si legge in una determinazione dirigenziale – ha conseguito il maggiore punteggio complessivo pari a 89,3/100, dei quali: per l’offerta tecnica punti 52,96/70, riparametrati in punti 70,00/70; per l’offerta economica punti 19,30/3, a seguito di un ribasso percentuale sul prezzo a base di gara del 32 %”, corrispondente ad un importo di aggiudicazione pari a 51.838,58 euro oltre a contributi previdenziali e Iva.

Il coordinamento della sicurezza in fase dei lavori è stato vinto dalla Cooperativa Architetti e Ingegneri. Ma in questo caso la procedura ha previsto un passaggio in più, visto che il ribasso sulla base di gara è stato molto significativo. “La Commissione giudicatrice ha definito la graduatoria di gara – si legge nei documenti del Comune – nella quale è risultata prima classificata e pertanto aggiudicataria provvisoria (…) la Cooperativa Architetti e Ingegneri–Progettazione Società Cooperativa, che ha conseguito il maggiore punteggio complessivo pari a 95,86/100, dei quali: per l’offerta tecnica punti 63,39/70 riparametrati in punti 70/70; per l’offerta economica punti 25,86/30, a seguito di un ribasso percentuale sul prezzo a base di gara del 47,75%, corrispondente ad un importo di aggiudicazione pari a 31.529,28 euro, oltre ad Iva 22% e a contributi previdenziali 4%”.

La stazione appaltante, cioè il Comune, ha provveduto alla verifica di congruità, obbligatoria in questi casi, con la quale “sono state richieste al suddetto aggiudicatario le relative giustificazioni, sia per l’offerta tecnica che per l’offerta economica”. La commissione di valutazione, guidata dal responsabile del procedimento, l’architetto Massimo Magnani, ha valutato la documentazione e l’ha giudicata ammissibile.

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