2 Agosto, famigliari delle vittime contro il governo

Il governo si è comportato in maniera assurda e truffaldina nei confronti delle vittime della strage della stazione: la legge 206, la digitalizzazione delle carte, la direttiva Renzi sulla desecretazione degli atti non funzionano, non vanno avanti”. Inizia così l’attacco di Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e deputato Pd, nei confronti del governo. Alla vigilia della commemorazione ribadisce quindi che i “rappresentanti del governo sono sgraditi” alle commemorazioni del 37esimo anniversario.

Dopo lo strappo tra la procura e l’associazione dei familiari delle vittime, ora è l’esecutivo a finire sotto tiro. I parenti delle vittime, che quest’anno saranno più numerosi al corteo di mercoledì prossimo, non si stancano di reclamare verità e giustizia. Sul tavolo la desecretazione degli atti sulle stragi e la complessa questione dei risarcimenti. L’associazione ha più volte sollecitato l’esecutivo in merito alla mancata applicazione della legge sui risarcimenti alle vittime di terrorismo e stragi. “Il governo non ha rispettato alcun accordo – continua il deputato Pd riferendosi agli incontri del maggio scorso – e non è stato fatto nulla per risolvere i vari problemi. Avevamo stabilito di non andare il 9 maggio alla cerimonia per commemorare le vittime del terrorismo e delle stragi da quel momento ci sono stati incontri e riunioni, ma credo che questo sia il gioco delle tre carte“.

Ancora non si sa chi verrà il 2 agosto in rappresentanza del governo. Negli ultimi due anni c’è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. “Ormai è da 37 anni che sappiamo solo il giorno prima delle manifestazioni chi sarà il rappresentante del governo a partecipare – spiega il sindaco Virginio Merola. Quest’anno poi non saprei a chi rivolgermi direttamente: mentre prima c’era un sottosegretario o un ministro che aveva la delega specifica ora questa fa capo direttamente al Presidente del Consiglio. E’ una legittima preoccupazione quella di Bolognesi. Si prendono impegni e si vede che non sono rispettati, quindi sarebbe anche opportuno chiarire perché non si riescono a rispettare”.

IL PROGRAMMA DEL 37ESIMO ANNIVERSARIO
Si parte martedì prossimo col discorso che il regista teatrale Matteo Belli terrà agli 85 narratori che il 2 agosto racconteranno in dodici luoghi della città (piazza Nettuno, ore 21). Poi, il giorno dell’anniversario, alle 8,15 il consueto appuntamento a Palazzo d’Accursio per l’incontro fra autorità, rappresentanti cittadini e familiari delle vittime. Da qui partirà il corteo che come ogni anno avrà il suo apice in piazza delle Medaglie d’Oro, col discorso alle 10,10 del presidente  dell’Associazione familiari vittime della strage di Bologna Paolo Bolognesi e del sindaco Virginio Merola e il minuto di silenzio alle 10,25. La conclusione sarà in piazza Maggiore alle 21,15 con l’esecuzione delle composizioni vincitrici del ‘Concorso internazionale di composizione 2 Agosto’, eseguite dall’orchestra della Fondazione Arturo Toscanini. Per l’occasione è stato emesso dall’Istituto poligrafico dello Stato un francobollo commemorativo della strage, recante la scritta ‘Portiamo i nostri figli in stazione il 2 Agosto’, che sarà venduto dalle 8 alle 14 presso lo stand delle Poste italiane alla stazione centrale.

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