Liberty in Italia

Museo Civico Ala Ponzone di Cremona - n° inv. 670L’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna, inaugurata nel 1902 al Valentino di Torino, sancì l’affermazione dello stile moderno che a inizio secolo trionfava in città come Vienna, Parigi, Monaco. A Palazzo Magnani di Reggio Emilia, 300 opere provenienti da collezioni private e musei, mettono in luce proprio i caratteri del Liberty italiano, quello floreale naturalistico e quello modernista, inquieto e severo. Profondamente condizionato dalle scuole regionali e dalla formazione accademica, il Liberty italiano fu in parte influenzato dalle produzioni straniere, e vide numerose sperimentazioni alla ricerca di una declinazione italiana, più originale, dello Jugendstil.

Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del moderno”, a cura di Francesco Parisi e Anna Villari, ripercorre la corrente attraverso opere Liberty, secessioniste e simboliste. Nato in contrapposizione allo stile neo-gotico, lo Stile Floreale si impose attraverso lo slancio vitale e la freschezza, appellandosi all’imitazione della natura e lasciandosi penetrare dalle influenze esotiche, prima di cedere il passo al mito, all’esaltazione della macchina che si sarebbero poi fatti avanti con il Futurismo.

BONAZZI_Salomè-1Le sezioni della mostra si articolano secondo i tradizionali linguaggi: pittura, scultura, decorazione murale, ceramica, grafica, incisione, manifesti e architettura. Le opere sono spesso affiancate dai bozzetti preparatori di esercizio, testimoniando i vasti campi di ricerca del Liberty che si propose di nutrire di bellezza ogni forma del vivere quotidiano. Ad accomunarle è spesso l’uso marcato della linea, serpentina, sinuosa, raffinata, e dalla stesura piatta del colore. La linea, punto di partenza della formazione accademica per la concezione di ogni opera, fu necessaria d’altra parte ad ogni forma di sperimentazione.

La mostra descrive efficacemente ed elegantemente quello che secondo i curatori “costituisce il tessuto connettivo della cultura di un’epoca”, uno stile eterogeneo ma accomunato da un forte potere seduttivo.

Lo stile Liberty si sarebbe poi concluso con la prima guerra mondiale, con lo sfiorire degli slanci vitali e il sopraggiungere dell’oscurità del conflitto, con l’abbandono della spensieratezza di giovani chiamati a nuovi tremendi compiti.

Anna Vittoria Zuliani

DISERTORI_Edera-1Liberty in Italia, artisti alla ricerca del moderno.
5 novembre 2016 – 14 febbraio 2017
Palazzo Magnani
Corso Garibaldi 29,  Reggio Emilia

info@palazzomagnani.it
www.palazzomagnani.it

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