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Laure Prouvost – Farfromwords

BodyPart (1)“Farfromwords: car mirrors eat raspberries when swimming through the sun, to swallow sweet smells” è il progetto di Laure Prouvost, vincitrice della quarta edizione del Max Mara Art Prize For Women, concorso in collaborazione con la londinese Whitechapel Gallery. Fino al 3 novembre 2013 in mostra alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia.

Un’installazione che riunisce più mezzi espressivi: scultura, collage, video, graffiti. Al centro della sala, due pareti curve coperte di immagini ritagliate e monitor avvolgono lo spettatore e lo conducono all’origine dei suoni che riempiono la stanza e, come un’eco, trascinano verso il film proiettato sullo sfondo.  Si tratta di  Swallow, sequenza interamente girata in Italia, un collage di immagini video estremamente seducenti ispirato ai piaceri dei Grand Tour nel nostro Paese. Una bocca che si apre e il rumore del suo respiro scandisce la struttura dell’opera, costituita da potenti accostamenti tra immagini e suoni naturali che a tratti hanno un effetto rigenerante, sembrano sprigionare ossigeno, e in altri momenti sembrano sottrarlo. I sensi dello spettatore sono risvegliati da visioni idilliache, dall’erotismo evocato da un frutto, dallo schiudersi di un fiore, dallo scorrere dell’acqua e dalle superfici erbose molli. Moderne ninfe si immergono nell’acqua di un fiume, giocano con gli elementi naturali, fanno percepire all’osservatore la sensazione tattile delle superfici che BodyPart (2)sfiorano.

Laure Prouvost ha descritto in questo modo la propria opera: “Sto giocando con l’idea di respirare l’immagine, di ottenere un’estasi nel respirare l’immagine; e poi immediatamente tagliare. É molto fisico. Voglio che sia meno mentale e più fisico”. E il coinvolgimento dello spettatore è a tutti gli effetti di questo tipo, l’opera è capace di evocare i sensi di chi la osserva, le sequenze sono così chiare e potenti da avere la capacità di penetrare nell’osservatore, di fare provare la sensazione di chi tocca, respira, ascolta quello che in un’installazione è soltanto immagine.

BodyPartLaure Prouvost, un’artista francese nata a Lille nel 1978, oggi vive e lavora a Londra. Proprio alle artiste emergenti che operano nel Regno Unito è dedicato il Max Mara Art Prize For Women, che negli ultimi anni ha premiato interessanti progetti artistici e valorizzato il punto di vista femminile nell’espressione artistica.

 

 

Qui un piccolo estratto di Swallowhttp://www.whitechapelgallery.org/exhibitions/max-mara-art-prize-for-women-laure-prouvost

Anna Vittoria Zuliani

 

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