Effetto Mahmood: boom delle imprese straniere (circa +2%) nel 2018 mentre calano quelle “italiane”

In controtendenza rispetto a quella locale, è cresciuta, anche nel 2018, la componente straniera nell’ambito delle imprese reggiane. A fronte di un calo dell’1,4% delle imprese condotte da italiani, quelle costituite da imprenditori nati fuori dall’Italia sono aumentate dell’1,9%, raggiungendo così le 8.129 unità, 150 in più rispetto al 2017.

L’incidenza percentuale sul complesso del tessuto imprenditoriale della provincia di Reggio Emilia (54.539) è quindi salita al 14,9% rispetto al 14,5% del 2017.

Con questo dato, il nostro territorio – secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Infocamere – conferma il suo primato regionale e la quinta posizione a livello nazionale nella graduatoria delle province con la più alta concentrazione di imprese guidate da stranieri. Nelle prime quattro posizioni continuano a collocarsi Prato (28,9%), Trieste (16,4%), Firenze (16,2%) e Imperia (15,7%), mentre la media nazionale si ferma al 9,9%.

Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto è quello edile che, con 3.770 aziende, rappresenta il 46,4% del complesso attività condotte da stranieri, ma che registra una flessione annua dello 0,7%. Seguono il commercio (1.248 imprese pari al 15,4% del totale, in crescita del 4,8%), in particolare quello al dettaglio (760 attività) e, a breve distanza, la confezione di articoli di abbigliamento, in cui le 638 realtà guidate da stranieri pesano per più della metà del settore manifatturiero (1.213).

Andamento positivo anche per le imprese che svolgono attività di alloggio e ristorazione, che sono passate dalle 542 del 2017 alle 555 (+2,4%) di fine 2018.

Le altre attività del terziario – che rappresentano il 12,7% delle imprese “straniere” presenti in provincia di Reggio Emilia – hanno registrato un incremento del 3,9% e hanno raggiunto le 1.030 unità. Oltre all’incremento registrato dalle imprese impegnate nei servizi rivolti alla persona, che sono passate dalle 363 del 2017 alle attuali 387 (+6,6%), sono in crescita anche le aziende gestite da stranieri che svolgono attività di servizi alle imprese, che hanno raggiunto le 643 unità (+2,4%), grazie soprattutto all’aumento registrato dalle attività di trasporti e magazzinaggio (da 114 a 125, +9,6%) e dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (da 104 a 112, +7,7%).

Anche l’agricoltura, seppure sia ancora numericamente contenuto il numero delle imprese del settore guidate da stranieri (sono 68 alla fine del 2018), mostra un andamento positivo pari al +3%.

Tra i paesi di provenienza degli imprenditori stranieri (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è la Cina, con 1.047 imprese individuali esistenti in provincia di Reggio Emilia alla fine dello scorso anno. Seguono poi diversi Paesi Extra-UE che contano un numero rilevante di imprese individuali: Tunisia (873), Egitto (819), Marocco (756), Albania (737), Pakistan (347), Nigeria (319). Il primo Paese comunitario è la Romania che, con 273 imprese individuali, si colloca sull’ottavo gradino della graduatoria dei Paesi maggiormente rappresentati fra le imprese straniere reggiane.

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