Alla salute

Il professor Roberto Orosei, l’astronomo reggiano coordinatore del gruppo di scienziati italiani che ha scoperto l’esistenza di acqua su Marte, individuandone anche il luogo e la quantità, aprendo così la via alle ricerche sulla potenziale vita del Pianeta Rosso, è stato invitato a Stoccolma al Nobel Week Dialog (Dialogo della settimana Nobel), a tenere una presentazione scientifica sull’argomento in occasione dell’assegnazione dei premi Nobel del 10 dicembre prossimo.

Orosei terrà una relazione il giorno 9 nel simposio con gli scienziati sul tema “Water matters” e parteciperà alla cerimonia di premiazione.

CURRICULUM STELLARE
ll curriculum di Roberto Orosei è pieno zeppo come un nuovo. Le sue collaborazioni con le Agenzie spaziali di tutto il mondo sono a 360 gradi: dalle missioni della Nasa verso i pianeti e i satelliti del Sistema Solare a quelle più “nostrane” con l’europea Esa.
Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia di Medicina dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e professore a contratto all’Università di Bologna, a 50 anni suonati il prof ne ha già viste di tutti i colori.
A leggere tra le righe delle sue esperienze emerge la sua particolare predilizione nei confronti del Pianeta Rosso. E’, infatti, il principal investigator, come si dice in gergo astronomico, del radar italo-americano MARSIS, quello che viaggia a bordo di Mars Express, la sonda madre in cui è ospitato. 

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