Tutti per uno. A due anni dal “nuovo” Palazzo Magnani, il video-punto con il presidente Davide Zanichelli

Non ci sarà più un Assessorato alla Cultura, ma certo chi ne fa più o meno parzialmente le veci (come si dice in gergo burocratico) parrebbe di sì.

Con la nuova e relativamente fresca gestione di Palazzo Magnani, presieduto da Davide Zanichelli (socio fondatore di Netribe srl, oggi Kalimera srl, formatosi nelle Università di Bologna e Siena con competenze specifiche nel campo della divulgazione culturale in rete), e forte di un Comitato scientifico di tutto rispetto, si è un po’ ribaltato il modello gestionale tradizionale del settore.

Da un controllo ed una diffusione totalmente pubblica, coi pro e i contro del caso, ad uno sulla carta più “partecipato”, dove il Comune ha la sua parte (che vale un 10% di partecipazione appunto ed una voce importante nelle nomine dei vertici) ma dove anche il privato dovrebbe dire la sua nella misura in cui lo si riesca a coinvolgere soprattutto nella sponsorizzazione degli eventi.

Insomma non più un titolare unico nella persona dell’Assessore comunale ma un luogo fisico (e magari un poco metafisico) dove un’élite di professionisti cerca di scegliere il “meglio” (compatibilmente al contesto cittadino ed economico di cui dispone) per la collettività nel campo delle proposte formative.

A due anni suonati (il “nuovo” Palazzo Magnani è datato novembre 2016), facciamo il punto sui progetti realizzati e sulle novità in arrivo, in questa video-intervista al presidente Zanichelli:

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