Shakespeare ci dà una mano: sbloccato il bandone Periferie. Arrivano i soldi per S.Croce

Tanto tuonò che piovve, o molto rumore per nulla…fatto sta che si sono sbloccati i quasi 18 milioni di euro previsti per il progetto Santa Croce, ex Officine Reggiane, in un primo momento fermati con lo stop al Bando Periferie. Ne dà entusiastica e giusta notizia lo stesso sindaco di Reggio Luca Vecchi con questo post su facebook:

“Buona notizia: i sindaci italiani, riuniti nell’Anci, hanno vinto la battaglia sulla qualità urbana e la coesione nei quartieri e nelle periferie italiani, compresi i nostri Santa Croce e Reggiane, portando oggi il governo a una solenne retromarcia, dopo che nel Milleproroghe aveva congelato senza alcun criterio di razionalità e correttezza i finanziamenti già stabiliti dall’esecutivo precedente sulla base del Bando aree urbane e periferie.

L’accordo raggiunto a Roma, nell’ambito della Conferenza unificata, prevede lo sblocco delle risorse, il cui fondo verrà ricostituito nella prossima Legge di stabilità ed erogato nei prossimi due anni, e quindi il ritorno a Reggio Emilia di 17,8 milioni di euro già assegnati.

Possiamo quindi procedere a riattivare i bandi di gara sospesi, per l’assegnazione dei lavori, sulla base dei nostri progetti esecutivi da tempo definiti: si tratta della riapertura del braccio ovest di viale Ramazzini (demolizione del muro al passaggio a livello), del progetto Riuso nei capannoni di Santa Croce, dei Capannoni 15A/B/C dell’area Reggiane per il Parco Innovazione.

E’ un atto dovuto verso le città e i cittadini, che hanno vinto insieme ai loro sindaci e che hanno diritto a una qualità della vita e a una qualità urbana degne in qualsiasi quartiere vivano, oltre che a uno sviluppo economico sostenibile e innovativo.

E alla retromarcia del governo si affianca la smentita nei fatti all’onorevole Gianluca Vinci, che in Consiglio comunale aveva di recente affermato che quei progetti sui quartieri e le periferie, compresi quelli della sua città, erano inutili e sbagliati e per questo tanto valeva lasciar perdere: il suo stesso governo oggi lo ha smentito.

Qualora, malauguratamente, il quadro nazionale non si fosse sbloccato, il Comune di Reggio Emilia avrebbe garantito comunque l’attivazione dei lavori a cominciare da viale Ramazzini e progetto Riuso, attingendo a risorse dal prossimo Bilancio dell’Ente, data l’importanza e il beneficio che la città può trarre da questi interventi.

Un plauso all’Anci e alla nostra Regione che in questi giorni era scesa in campo a fianco dei Comuni, pronta a presentare un proprio ricorso contro il “congelamento”, oggi scongiurato”.

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