Noi balliamo da soli: i pentastellati alle urne senza destra né sinistra ma guardando ai Civici

Alessandra Guatteri

Per le Amministrative del 2019, no all’alleanza gialloverde in città perché, spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Alessandra Guatteri, “la Lega Nord ha scelto di correre con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Un’alleanza di questo genere rappresenta la vecchia politica”. L’esponente dei 5 Stelle dice sì, invece, al dialogo con i Civici che oggi siedono in sala del Tricolore.

Consigliera Guatteri, quando i cittadini di Reggio conosceranno il nome del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle?

Abbiamo iniziato un percorso, a luglio, organizzando una serie di serate su temi d’interesse per la città. Stiamo ragionando con i cittadini sulla Reggio che vorremmo. Partiamo dalla definizione di un progetto di valore, di lungo periodo perché vogliamo immaginare Reggio fra 20 anni. Questa città necessita di un intervento profondo perché bisogna ripristinare tutta una serie di aspetti abbandonati da questa Amministrazione che non ha una visione della città.

Tornando al candidato sindaco?

Come le dicevo, stiamo lavorando per la definizione del progetto. In questo percorso sono vicine a noi tantissime persone. Alcune di queste potrebbero ricoprire il ruolo di candidato sindaco, chiaro che il nome va scelto in base al progetto. Candidato e progetto sono due aspetti speculari. Ci vorrà ancora qualche mese…

Come sceglierete il candidato? Ci sarà una consultazione della base?

Il nome sarà sottoposto a una consultazione. Non sappiamo ancora le modalità precise, ma si passerà dalla nostra piattaforma. Seguiremo le regole che ci verranno date dal nazionale, visto che nel 2019 molti comuni andranno al voto.

Parliamo di alleanze. Finora i 5 Stelle, dove si è votato per le Amministrative, hanno preferito la corsa in solitaria. Sarà così anche a Reggio?

Noi, come abbiamo detto fin dall’inizio, stiamo facendo un discorso d’apertura alla società civile, a quelle persone che non sono del Movimento 5 Stelle ma che credono nel nostro progetto. Uno dei fenomeni causati dalla logica amministrativa del Pd è stata l’interruzione della comunicazione con i cittadini. Sono stati estromessi da tutto ciò che riguardava la loro città, non sono mai stati coinvolti nelle decisioni e tutte le volte che hanno avanzato dei pareri sono stati inascoltati.

E le alleanze?

Siamo disponibili a collaborare con le liste civiche vere. Non con la lista civica che va in appoggio al Pd o al centrodestra, quindi liste civetta, ma con la lista civica che fa un lavoro di municipalità. Questa, per noi, è una forza importante con la quale studiare forme di collaborazione.

Fin dal primo turno?

Al momento le nostre regole non prevedono un apparentamento al primo turno. E’ un discorso che si potrà fare in caso di ballottaggio. Chiaro che il dialogo andrà iniziato prima. Peraltro ci sono forze in Consiglio comunale con le quali abbiamo lavorato sempre bene. Il progetto per la città si costruisce prima del ballottaggio e lo presenteremo al primo turno con l’idea di andare al ballottaggio.

In caso di ballottaggio ci potrebbe essere una riproposizione dell’alleanza gialloverde a livello nazionale se l’avversario da battere fosse il Pd?

Le scelte che ha fatto la Lega Nord, un mese fa, rendono impossibile l’alleanza gialloverde perché non sarebbe più tale…

Si spieghi meglio…

La Lega ha scelto di correre con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Un’alleanza di questo genere rappresenta la vecchia politica. Forza Italia rappresenta il vecchio modo di governare. La Lega ha già fatto la sua scelta di schierarsi con due partiti che, per noi, non possono essere soggetti con cui collaborare.

Le tre priorità per Reggio del Movimento 5 Stelle?

Dirle solo tre priorità è complicato perché stiamo lavorando su tanti fronti. Stiamo lavorando molto sul tema della sicurezza, c’è un problema d’ambiente che è un’emergenza a Reggio, c’è il tema dello sviluppo economico di Reggio. Poi la cultura, che è stata abbandonata da chi ha governato finora: da quattro anni e mezzo non abbiamo un assessore alla Cultura. Non è stato selezionato un dirigente alla Cultura ma si è preso un dirigente che c’era già. Noi vogliamo riprendere in mano la cultura in un’ottica di sviluppo economico, turistico della città che veda il perno della Mediopadana…

Poi c’è l’area Nord…

E’ una questione da risolvere. Le Fiere sono in stand by. Si potrebbe fare un progetto di valore dal momento che ci sono già imprenditori pronti a investire. Questa giunta non ha mai pensato a nulla per lo sviluppo economico, turistico e culturale della città. Poi ci sono i temi della trasparenza e della partecipazione. Gli spazi pubblici sono di tutti e quindi l’urbanistica dev’essere partecipata. In altre città si fanno dei contest quando si deve rigenerare uno spazio pubblico, non si capisce perché a Reggio questo non venga fatto.

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2 Responses to Noi balliamo da soli: i pentastellati alle urne senza destra né sinistra ma guardando ai Civici

  1. patrizia 15 ottobre 2018 at 11:10

    aspetto di sentire sul tema della violenza di genere, dei migranti dei senzatetto delle aperture festive dei centri commerciali quale sia il pensiero locale dei 5s

  2. Porzus 1945 18 ottobre 2018 at 15:17

    Strano che nemmeno loro parlino del giro politico – affaristico di questa zona