Omnia Vinci amor: via alle interviste prodromiche alle urne. Ecco il “Salvinci” (Salvini + Vinci) pensiero

Salvinci, ovvero Vinci con Salvini

7per24 apre le danze in vista delle amministrative con una serie di interviste a tutti e a tutto tondo. Della serie non è mai troppo presto (visto che siamo in perenne campagna elettorale) si debutta col leghista Gianluca Vinci (detto “Salvinci per la sua vicinanza al Vicepremier). Il candidato per Reggio? “Un noto imprenditore locale sulla 50ina”. Gli alleati? “Né coi grillini né coi civici”. Le priorità? “Sicurezza e lotta al degrado”. L’esito? “Vincerà il centrodestra”

Forte dei sondaggi che la vedono volare a livello nazionale e del traino indiscutibile di Matteo Salvini, la Lega Nord questa volta – dopo l’exploit alle Amministrative del 2009 – ci crede davvero nel colpaccio. Complice la crisi del Partito Democratico, portare, nel 2019, al ballottaggio il Pd ed espugnare, con una vittoria che sarebbe storica, una delle ultime roccaforti rosse pare, in casa del Carroccio, a portata di mano. Come non mai, a Reggio. Tanto che il leader emiliano della Lega Nord, l’onorevole Gianluca Vinci pronostica: “Anche se a Reggio il Pd è forte, andrà al ballottaggio con numeri deboli e il centrodestra riuscirà a coalizzare gli elettori che vogliono il cambiamento e, quindi, a portare alla vittoria il cambiamento in questo Comune”.

Onorevole Vinci, durante la Festa provinciale della Lega Nord, avete detto di aver già il nome del candidato sindaco. Quando ufficializzerete la candidatura?

Verso dicembre o gennaio. Per non bruciare un candidato buono come quello che abbiamo.

Non pensa che anche un buon candidato abbia bisogno di più tempo per farsi conoscere in città?

Il candidato è già conosciutissimo e non ci sarà bisogno di troppe presentazioni.

Il nome non ce lo dice, ma il suo identikit?

E’ un reggiano doc, di 50 anni, imprenditore, al di fuori della politica, ma sempre interessato e che condivide il nostro programma…

Espressione della Lega Nord?

Della Lega e di tutto un mondo di centrodestra, anche in parte civico, che vuole il cambiamento in questa città.

Il vostro candidato sindaco, come avete già anticipato, correrà per Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ci saranno altre liste a sostenerlo?

Ci sarà probabilmente una lista del candidato sindaco per chi non si riconosce nei simboli dei partiti.

Quindi una lista d’espressione civica?

Guardi, io vedo il termine civico in modo assolutamente negativo. Diciamo che essendo un candidato con un suo carisma può convogliare voti che vanno oltre i simboli.

A proposito di civismo, nei giorni scorsi Alleanza Civica, aprendo la propria campagna elettorale, ha auspicato un fronte il più ampio possibile dell’opposizione per battere il Pd. Lei che cosa ne pensa? Pensate di dialogare con i civici che oggi siedono in sala del Tricolore o le strade sono diverse?

A dir la verità non vediamo una grossa opportunità in questi civici. Loro non sono i civici, ma una piccola parte di civici e hanno già dimostrato il loro peso elettorale nel 2014 prendendo il 3,1%. Parliamo di qualche migliaio di voti. E non siamo nemmeno sicuri che oggi valgano quell’apporto. Se vogliono appoggiare il candidato del centrodestra ben venga. E’ chiaro che un altro ragionamento non si può fare.

Del tipo?

Non c’entra niente ma l’omaggio era doveroso

Non ci piace quel civismo che pensa d’essere il migliore col 2,5-3 % e che gli altri, col 35%, debbano seguirlo. E’ questo il ragionamento che abbiamo sentito fare in questi anni. Il peso elettorale conta. Se il civismo si vuole aggregare, è ben accetto e avrà il proprio spazio, una volta vinte le elezioni. Se ritengono di andare da soli o di fare altre alleanze dico loro in bocca al lupo, visto che corrono contro il Pd e che ci serviranno per togliere forza al Partito democratico e per andare al ballottaggio. E’ chiaro che dopo il ballottaggio scompariranno perché non avranno la forza per eleggere neppure un consigliere.

Non pensa che, in una prospettiva di sostanziale equilibrio, anche pochi punti percentuali potrebbero risultare determinanti?

Assolutamente no. Reggio Emilia andrà al ballottaggio. Chi vuole il cambiamento andrà a votare il candidato che è contro il Pd. A quel punto chi avrà votato civici starà a casa, facendo rivincere il Pd, o voterà il candidato che porta il cambiamento. Giova ricordare che al ballottaggio non ci sono più i simboli. Si vota per il candidato migliore.

Al ballottaggio si potrebbe riproporre l’alleanza gialloverde?

No perché non c’è l’idea di presentare questo tipo d’alleanza sui territori.

Darete libertà di scelta se al ballottaggio non andasse il vostro candidato?

Vede, io non condivido il ragionamento della Guatteri (capogruppo dei 5 Stelle in sala del Tricolore, ndr) quando dice che, in un eventuale ballottaggio col centrodestra, l’elettorato dei 5 Stelle non lo appoggerebbe mai e farebbe rivincere il Pd. Credo che sia una visione un po’ troppo estremista di sinistra che non rappresenta l’elettorato grillino che, invece, vuole mandare a casa il Pd.

Parliamo di programmi. Le tre priorità della Lega Nord per Reggio.

La sicurezza e la lotta al degrado. Noi abbiamo oltre un centinaio di agenti della Polizia municipale che, in questo momento, viene utilizzato per fare multe e non sulla sicurezza. Abbiamo bisogno che la Municipale aiuti le altre forze dell’ordine. C’è poi da rivedere la viabilità. Bisogna pensare alla continuazione della tangenziale in direzione Parma che, a oggi, è un miraggio che il Pd annuncia da anni. Lo faremo rivisitando il progetto approvato. Poi c’è la tangenziale di Bagno, quindi di Rubiera. Queste infrastrutture vanno realizzate. Bisogna combattere il degrado in centro storico anche con normative ad hoc e agevolazioni fiscali per riqualificare edifici in centro storico, in zone da sempre considerate degradate.

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One Response to Omnia Vinci amor: via alle interviste prodromiche alle urne. Ecco il “Salvinci” (Salvini + Vinci) pensiero

  1. Hectoparma 4 ottobre 2018 at 17:35

    Che bel putèl