Borse di studio, patto tra Regione e Atenei

Saranno borse di studio più leggere, l’importo medio cala di 135 euro. Ma saranno per tutti. Almeno secondo l’accordo che la Regione ha stretto con i rettori dei quattro atenei emiliani per salvare il welfare accademico messo in discussione quest’anno dalla diminuzione dei fondi ministeriali, dopo che sono cambiati i criteri di assegnazione a favore delle regioni del Sud che arrivavano a coprire appena il 30% delle borse.

Saranno le università a venire in soccorso al diritto allo studio emiliano, con la Regione che investe 22 milioni, uno in più dello scorso anno. Mentre dal ministero si attende ancora il riparto delle risorse, è stato trovato il modo di far rientrare il taglio annunciato prima di Natale e che aveva sollevato la protesta degli studenti. Su 21.258 idonei alla borsa di studio, aveva comunicato la Regione, solo l’ 85% sarebbe stato coperto: 3.147 universitari aventi diritto rimasti senza l’aiuto economico per studiare. Ora anche questi avranno una borsa di studio, anche se c’è incertezza sui tempi e sull’importo. Sicuramente non arriverà ai 3.305 euro medi degli anni passati, ma tornerà ad essere di 3.170, ovvero l’importo medio garantito a livello nazionale.

Gli atenei emiliani hanno avuto un incremento del 20% di fuori sede idonei alle borse di studio. Nessun taglio dunque – spiega l’assessore regionale all’Università, Patrizio Bianchi. Continuiamo ad essere la Regione che investe di più per garantire il diritto allo studio agli studenti capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche, incrementando di anno in anno e in modo significativo lo stanziamento. Siamo passati dai 69 milioni dell’anno accademico 2012-2013 agli 80 milioni e 800 mila euro del 2016-2017, anno in cui gli studenti che hanno avuto il beneficio sono stati 20.950. Gli atenei della regione hanno avuto uno straordinario aumento degli iscritti, con un numero di idonei fuori sede incrementato del 20%.

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