Opere e miracoli di Chuck Lorre, talentuoso artefice delle “situation comedies”

Nato a Long Island nello Stato di New York negli Stati Uniti il 18 ottobre 1952 da una famiglia ebrea come Charles Michael Levin (ma abbandonò il suo cognome a 26 anni per motivi personali), Chuck Lorre ha costruito, a partire dagli anni ottanta, una solida carriera di sceneggiatore e di produttore per la televisione, arrivando a creare alcune delle più famose e più divertenti sitcom americane, mostrando e mettendo in parodia pregi e difetti dell’americano medio, spesso all’interno di situazioni spinte fino al parossismo con la presenza di due personalità completamente diverse. Lorre è stato sposato due volte, e dal suo primo matrimonio ha avuto due figli.

Trascorsa la giovinezza a Long Island, il futuro autore frequenta la “State University of New York” (“Università di Stato di New York”) a Potsdam, dove però abbandona gli studi dopo due anni perché interessato ad un’altra professione, quella di autore di canzoni. Egli infatti iniziò un tour negli Stati Uniti come chitarrista e scrittore di canzoni: tra le altre scrisse la canzone di successo French Kissin’ in the USA per Deborah “Debbie” Harry (contenuta nell’album Rockbird del 1986, il secondo disco da solista della cantante), la leader e cantante della punk rock band americana dei Blondie, gruppo che ebbe notevole fama nel corso degli anni settanta e ottanta e che, dopo essersi costituito nel 1974 ed essersi sciolto nel 1982, si è riformato nel 1997 ed è tuttora attivo.

Nel frattempo egli aveva già iniziato ad occuparsi di televisione. Infatti il primo lavoro di Lorre come autore e come sceneggiatore, insieme ad altri tre scrittori, fu Isidoro (Heathcliff & the Catillac Cats), una serie di animazione per bambini del 1984, trasmessa per tre stagioni fino al 1987 da DHX Media, un network canadese. Nello stesso anno prosegue poi, soltanto come sceneggiatore, con Pole Position, un’altra serie di animazione in onda sulla stessa rete per una sola stagione fino all’anno successivo. Nel 1985 si occupa, tra le altre cose, di alcuni degli show dei Muppets, i celebri pupazzi animati creati da Jim Henson, e scrive un episodio di Jim Henson’s Little Muppet Monsters, durata solo una stagione, ed un episodio di Muppet Babies, in onda invece per otto stagioni dal 1984 al 1991. Nei due anni seguenti lo scrittore partecipa come sceneggiatore alla lavorazione di quattro serie: Moon Dreamers, per la quale scrive un episodio, e Defenders of the Earth, per cui scrive quattro episodi, due serie di animazione del 1986, mentre nel 1987 egli è al lavoro su Babysitter (Charles in Charge), la prima sitcom di cui si occupa, per la quale scrive due episodi, e su Fraggle Rock, un’altra serie di animazione ispirata al Muppet Show, la serie classica dei Muppets, dove ritornano gli stessi personaggi.

Sempre nel 1987 Chuck Lorre è per la prima volta l’unico creatore di una serie, Little Clowns of Happytown, una serie di animazione trasmessa da ABC e durata una sola stagione, la cui storia riguarda alcuni clowns che girano per il mondo per diffondere felicità e buoni sentimenti; ed inizia anche a lavorare come sceneggiatore ad un’altra sitcom, I miei due papà (My Two Dads), trasmessa da NBC per tre stagioni, dal 1987 al 1990, e per la quale scrive dodici episodi: la trama riguarda due uomini molto diversi che si ritrovano ad essere i tutori legali di una ragazza dodicenne che ha da poco perso la madre la quale, avendo avuto in passato un rapporto con entrambi gli uomini, li ha indicati come possibili padri. Dunque nel 1988 egli scrive tre episodi per Beany and Cecil, una serie di animazione durata una sola stagione. Successivamente, dal 1990 al 1992, Lorre entra a far parte del team di sceneggiatori di Roseanne (Pappa e ciccia), una sitcom di grande successo trasmessa da ABC per nove stagioni, dal 1988 al 1997, e per la quale scrive dodici episodi. La serie, vincitrice di tre Golden Globe e di molti altri premi, racconta le vicende di una normale famiglia della classe media americana che affronta i tipici problemi della vita quotidiana.

In quel periodo, nel 1991, lo scrittore collabora anche con un’altra serie di animazione, Toxic Crusaders, durata una sola stagione, per cui scrive un episodio. Quindi nel 1992 Lorre diviene per la prima volta l’unico creatore di una sitcom, Frannie’s Turn, in onda su CBS per una stagione, poiché fu cancellata dopo soli sei episodi a causa degli ascolti insoddisfacenti. La trama narra le vicende di Frannie Escobar, un’anziana casalinga, e della sua chiassosa famiglia. L’anno successivo l’autore crea un’altra sitcom, Grace Under Fire, che viene trasmessa da ABC per cinque stagioni, dal 1993 al 1998: si tratta del suo primo vero successo come unico autore. La storia è incentrata su Grace Kelly, una madre divorziata ed un’ex alcolizzata, che cerca di crescere i suoi tre figli impedendo loro di commettere i suoi stessi errori. Dunque nel 1995 egli fonda la “Chuck Lorre Productions”, la casa di produzione con cui produrrà tutte le sue serie: da allora l’autore inserisce alla fine di ogni episodio di una sua produzione una cosiddetta “Vanity Card”, cioè una sorta di messaggio in chiave ironica e spesso autoreferenziale che può riguardare i più diversi argomenti, come l’origine o la cancellazione di una delle sue serie, o riflessioni di altro genere; molti di questi messaggi sono stati censurati dalla CBS, ma Lorre li pubblica tutti prontamente sul suo sito web (www.chucklorre.com/index.php).

Nello stesso anno realizza Cybill, una sitcom visibile su CBS per quattro stagioni, dal 1995 al 1998, serie che racconta la vita di Cybill Sheridan, un’attrice di mezza età che cerca di avviare una carriera ad Hollywood, mentre è alle prese con i suoi due figli e con due ex mariti. La serie ha vinto due Golden Globe ed altri premi. Intanto nel 1997 l’autore produce Dharma & Greg, questa volta insieme a Dottie Dartland, una sitcom in onda su ABC per cinque stagioni, dal 1997 al 2002. La trama racconta dell’incontro e dell’immediato amore tra Dharma Finkelstein, un’esuberante istruttrice di yoga figlia di due hippie, e Greg Montgomery, un pacato avvocato figlio di due ricchi industriali, e mostra i continui scontri tra le rispettive famiglie. La serie ha ottenuto un Golden Globe ed altri premi.

In seguito nel 2001 Lorre scrive, insieme a Mark Roberts, la sceneggiatura di Nathan’s Choice, una serie interattiva che sarebbe dovuta essere trasmessa su Fox Broadcasting su Internet e che, in teoria, avrebbe dovuto coinvolgere il pubblico nel decidere le scelte di Nathan, il giovane protagonista, intento a cercare lavoro dopo essersi appena laureato. Ma di questa produzione fu girato soltanto l’episodio pilota che l’autore non riuscì a vendere a nessun network, ragione per cui il progetto fallì e la serie non ebbe mai inizio. Due anni dopo, nel 2003, lo scrittore crea, insieme a Lee Aronsohn, la sitcom Due uomini e mezzo (Two and a Half Men), trasmessa da CBS per dodici stagioni, dal 2003 al 2015, anno in cui si è conclusa. In essa sono raccontate le disavventure, dalle conseguenze tragicomiche, di due fratelli completamente diversi: Charlie, uno scrittore di jingle per la pubblicità ed un seduttore, ed Alan, un tranquillo chiropratico, i quali, a causa del divorzio di Alan e di sua moglie, si ritrovano a convivere in casa di Charlie insieme a Jake, il figlio di dieci anni di Alan. La serie ha ottenuto diversi premi.

Quindi nel 2007, insieme al coautore Bill Prady, Chuck Lorre porta alla luce The Big Bang Theory, una sitcom trasmessa da CBS e giunta quest’anno alla decima stagione (mentre l’undicesima stagione è prevista tra il 2017 e il 2018), la cui storia narra le vicende di quattro giovani amici scienziati, cioè Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter, coinquilini, e Howard Wolowitz e Rajesh “Raj” Koothrappali, i quali si mostrano brillanti in ambito scientifico ma impacciati in altri contesti. L’incontro con Penny, l’estroversa vicina di casa di Sheldon e di Leonard, rappresenta l’inizio di svariate situazioni esilaranti e talvolta surreali. Piena di riferimenti alla scienza ed alla cultura di massa la sitcom, senza dubbio finora l’opera di maggior successo di Chuck Lorre, ha vinto finora un Golden Globe e molti altri premi. Dal 2017 è poi in onda (per ora soltanto negli Stati Uniti su CBS) lo spin-off e prequel Young Sheldon, che racconta l’infanzia del giovane Sheldon Cooper, un geniale e già irritante bambino di nove anni che frequenta il liceo. Inoltre dal 2010 egli collabora come sceneggiatore alla sitcom Mike & Molly, creata da Mark Roberts e in onda su CBS dal 2010 al 2016, per la quale ha scritto 55 episodi. La trama riguarda l’incontro e la relazione tra Mike Biggs, un agente di polizia, e Molly Flynn, una maestra elementare, entrambi con problemi di peso, e mostra i due alle prese con le difficoltà di tutti i giorni.

Dunque nel 2013, insieme a Gemma Baker e a Eddie Gorodetsky, Lorre realizza la sitcom Mom, trasmessa da CBS e giunta quest’anno alla quinta stagione. La storia narra di Christy Plunkett, una giovane madre single con due figli che lavora come cameriera in un ristorante, e che si ritrova a dovere ospitare l’invadente e molto diversa madre Bonnie che non vede da anni: la protagonista cerca così di districarsi tra i tipici problemi della vita quotidiana, aiutando i figli e la madre. La serie ha vinto alcuni premi. Infine nel 2017 l’autore ha creato, insieme a David Javerbaum, la sitcom Disjointed (in italiano Sballati), trasmessa dal network online Netflix e tuttora inedita in Italia. Si tratta della storia di Ruth Whitefeather Feldman, un’anziana e arzilla signora proprietaria di un negozio che gestisce insieme al figlio Travis, all’interno del quale vende marijuana, per la cui legalizzazione la donna si batte da sempre.

Nel corso della sua lunga e brillante carriera Chuck Lorre ha vinto diversi premi, ed è stato insignito della sua stella personale nella celebre “Walk of Fame” a Hollywood nel 2009. Egli ha avuto tra le altre otto nomination agli Emmy, due nomination ai WGA (Writers Guild of America), tre candidature agli OFTA Television (Online Film & Television Association) ed una nomination ai TV Quick, mentre ha vinto tra gli altri un AFI (American Film Institute) su una nomination, cinque BMI Film & TV (Broadcast Music Incorporated) su cinque candidature, un PGA (Producers Guild of America) su sei nomination, un Publicists Guild of America su una candidatura e due Screenwriters Choice su due nomination.

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