Un Paese. La storia e l’eredità

paul-strand-un-paese_pag-81-famiglia-lusettibassaLa mostra allestita a Palazzo Magnani in occasione della XII edizione di Fotografia Europea racconta il sodalizio tra due artisti che diede vita ad una fondamentale intuizione. Protagonisti furono Cesare Zavattini (1902-1989) e il fotografo statunitense esponente della straight photography  Paul Strand (1890-1976).

Dalla collaborazione tra i due nacque,  nel 1955, la pubblicazione dell’opera “Un Paese” da parte della casa editrice Einaudi: ricerca sociale e antropologica che esaminò la realtà di Luzzara, luogo di nascita di Zavattini e qui identificato come un paese tra i tanti della provincia italiana. I ritratti di Strand, completati dai testi di Zavattini, descrivono con poesia il quotidiano di contadini, allevatori, casari, commercianti e impiegati di Luzzara, restituendo una immagine fedele della vita di un piccolo paese. In gran parte bruciati dal sole e piegati dalla fatica, i volti dei suoi abitanti sprigionano verità. Gli sguardi stanchi e consapevoli rivelano la rassegnazione di fronte ad una vita che ha riservato loro molto lavoro e pochi svaghi.

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Gli stessi sguardi si ritrovano in un’ulteriore progetto che Zavattini pensò a distanza di un ventennio. “Un Paese vent’anni dopo” restituì l’immagine della stessa realtà nella metà degli anni ’70. Questa volta, il punto di vista fu quello del fotografo Gianni Berengo Gardin,  nel quale Zavattini trovò un forte desiderio di documentare e raccontare la realtà italiana. Nelle immagini di Berengo Gardin lo stesso paese è influenzato dal progresso che facilitò  il lavoro e spinse ad una rinnovata fiducia nel futuro, la vita domestica  semplificata  dall’introduzione degli elettrodomestici e resa più leggera dall’emancipazione e dalla diffusione delle mode. Gli sguardi degli stessi soggetti fissati sulla pellicola da Strand non dimenticano la miseria subita negli scatti di Berengo Gardin, ma intorno a loro il paese è cambiato, innescando un processo che porterà alla vita più leggerezza, più tempo libero e benessere.

La mostra racconta il contesto storico e le vicende che permisero di raggiungere l’esito dell’importante progetto di Strand e Zavattini, e la grande influenza che la pubblicazione ebbe in seguito su altri autori come Luigi Ghirri, Stephen Shore e Olivo Barbieri.

Anna Vittoria Zuliani

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Paul Strand e Cesare Zavattini. Un Paese. La storia e l’eredità.
5 maggio – 9 luglio 2017
mostra a cura di Laura Gasparini e Alberto Ferraboschi
Fondazione Palazzo Magnani
Corso Garibaldi 31
42121 Reggio Emilia
www.fotografiaeuropea.it

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