Il Rotary Club Reggio (grazie al contributo di thedotcompany) dona 12 lettere autografe di Antonio Panizzi all’omonima biblioteca. Convegno alle 18.45

Giovedì 23 marzo, alle ore 18.45, presso la Sala del Planisferio della Biblioteca Panizzi, il Rotary Club Reggio Emilia donerà alla biblioteca reggiana dodici lettere autografe di Antonio Panizzi, nato a Brescello nel 1797.

A seguire, un convegno dedicato a “Antonio Panizzi: letterato, patriota, reggiano” che sarà aperto dalla presidente del Rotary Club Reggio Emilia Daniela Spallanzani, dal direttore della Biblioteca Panizzi Giordano Gasparini, dal coordinatore delle attività di comunicazione di Energee3 e curatore delle iniziative editoriali di thedotcompany Ciro Andrea Piccinini, dal presidente della sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria Giuseppe Adriano Rossi e dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi.

Quindi, gli interventi di Giovanni FracassoAlberto FerraboschiDenis Reidy Iride Conficoni. L’iniziativa è aperta al pubblico e ad ingresso libero.

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Denis Reidy

Denis Reidy

Dodici lettere autografe di Antonio Panizzi, letterato e patriota nato a Brescello nel 1797, scritte al suo caro amico, dottor Alessandro Carina, medico del Duca di Lucca, saranno presentate al pubblico domani, giovedì 23 marzo, alle ore 18.45, presso la Sala del Planisferio della Biblioteca Panizzi (in via Farini, 3) a Reggio Emilia.

Ventisette pagine manoscritte, di vario formato, rimaste fino ad ora inedite, risalenti a un periodo storico che va dal 1839 al 1864, che il Rotary Club Reggio Emilia, presieduto da Daniela Spallanzani, donerà alla Biblioteca reggiana grazie al contributo di Thedotcompany, e che andranno ad arricchire il suo già vasto e importante patrimonio.

Lo scambio epistolare tra Antonio Panizzi e Alessandro Carina testimonia i rapporti intercorsi tra il patriota brescellese e gli ambienti che facevano capo al Duca di Lucca, Carlo Ludovico di Borbone, celebre collezionista e protettore di patrioti italiani nei suoi territori durante il Risorgimento.

Iride Conficoni

Iride Conficoni

Panizzi, a cui è intitolata la storica biblioteca reggiana in via Farini – che a Brescello, nel territorio del Ducato di Modena e Reggio Emilia, esercitava l’attività forense – sospettato di appartenere alla Carboneria si trasferì a Londra dove, nel 1856, divenne direttore generale della biblioteca del British Museum, allora Biblioteca nazionale del Regno Unito, che sotto la sua direzione divenne la più grande al mondo.

In Inghilterra Panizzi fu il rappresentante del Risorgimento italiano e, sebbene avesse ottenuto la cittadinanza inglese, nel 1868 fu nominato senatore del Regno d’Italia, a cui seguì nel 1869 il titolo di “sir” da parte della regina Vittoria.

Alla cerimonia di consegna del carteggio storico, come dicevamo, seguirà un convegno dedicato a “Antonio Panizzi: letterato, patriota, reggiano” che sarà aperto dalla presidente del Rotary Club Reggio Emilia, Daniela Spallanzani, dal direttore della Biblioteca Panizzi Giordano Gasparini, dal coordinatore delle attività di comunicazione di Energee3 e curatore delle iniziative editoriali di Thedotcompany Ciro Andrea Piccinini, dal presidente della sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria Giuseppe Adriano Rossi e dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi che porterà i saluti dell’Amministrazione comunale.

Alberto Ferraboschi

Alberto Ferraboschi

A seguire, gli interventi di Giovanni Fracasso su “L’attualità di Panizzi: primato della cultura e visione strategica”, di Alberto Ferraboschi su “Le carte di Panizzi presso la Biblioteca municipale di Reggio Emilia”, di Denis Reidy su “Panizzi: un vulcano italiano in un giardino inglese” e di Iride Conficoni “Profilo biografico di Panizzi”.

Con questa donazione il Rotary Club Reggio Emilia vuole ricordare la memoria di Gino Badini, presidente della Sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria, nonché socio del Club reggiano, scomparso ormai quattro anni fa.

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Armando Sternieri, a.d. di thedotcompany

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Forte della sua esperienza nell’ambito dei saperi scientifici e delle “digital humanities“, Thedotcompany ha rapporti di collaborazione e di scambio culturale con le università italiane, gli enti locali e il mondo delle professioni. L’Academy che ha fondato, poi, è un percorso di sviluppo personale e professionale d’eccellenza che fonde in sé le più qualificate teorie e best practices in materia di cultura manageriale, filosofica ed economica, per offrire gli strumenti più utili a una completa comprensione (ed efficace gestione) delle dinamiche cognitive, relazionali e di mercato che concorrono alla realizzazione degli obiettivi delle aziende di grandi dimensioni e delle organizzazioni in genere.

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