Primarie, nel flop di votanti vince Bonaccini

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Stefano Bonaccini sarà, come da previsioni della vigilia, il candidato del Pd alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. Alle primarie di ieri ha ottenuto il 60,9% dei consensi, mentre il suo avversario, l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani, si è fermato al 39%. Ma il dato più significativo è quello dell’affluenza, che ha fatto registrare un autentico flop. Gli elettori non hanno infatti superato quota 58mila: in pratica è tornato al voto solo il 15% rispetto a coloro che si presentarono ai seggi per la scelta del segretario nazionale.

Nel dicembre del 2012, quando si tennero le parlamentarie (primarie per la scelta degli aspiranti parlamentari del Pd), avevano votato 151 mila persone. Altro dato significativo: in Emilia-Romagna i soli iscritti al Pd sono 75mila.

Bonaccini comunque ha vinto in tutte le federazioni tranne quella di Forlì, la città di Balzani, dove lo sfidante ha conquistato addirittura l’80%. Le vittorie più nette per il candidato alla successione a Errani sono arrivate dalla sua Modena (78,5%), da Reggio Emilia (73,8%) e da Ferrara (70%). Più equilibrio, invece, a Bologna, dove la sfida è finita 62,45% a 37,55%. A Piacenza Bonaccini ha avuto il 55,35%, a Parma il 59,31%, a Imola il 62,45%, a Ravenna il 57,98%, a Cesena il 53,79%, a Rimini il 62,29%. In tutte le province i dati d’affluenza sono in linea con la media regionale, dunque piuttosto scarsi.

de franco e battini

De Franco con la maglia dell’Inter sembra voler fare le corna a Battini qui in versione Totti

“Ovviamente sono molto contento, orgoglioso e onorato di questa responsabilità che mi hanno consegnato gli elettori. Mi ha appena scritto Matteo Renzi e sono stato al telefono un po’ con tutti i nostri dirigenti della regione”. Così Bonaccini ha commentato a caldo il suo successo. “Questo è il primo tempo – ha aggiunto l’ex segretario regionale – e come ho sempre detto la cosa più importante è il risultato finale. Finalmente ora avremo quasi due mesi per fare una campagna elettorale vera che è quella con gli avversari”.

“Il risultato delle primarie lo considero un clamoroso successo personale – è invece il commento dello sconfitto, Roberto Balzani. All’inizio non era pronosticabile per me un risultato così alto”. Balzani ha commentato anche la scarsa affluenza alle urne: “E’ il frutto – ha detto – di una precisa strategia del Pd, perché queste primarie non sono state pubblicizzare e il partito non lo ha fatto sapere ai suoi elettori”.

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