Pronti? MaMiMò

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Con un costante incremento di eventi e di pubblico, contando più di 110 aperture e un totale di circa diecimila spettatori a stagione, insieme a importanti consensi di critica, il Centro Teatrale MaMiMò guiderà per la settima stagione consecutiva il Teatro Piccolo Orologio e propone alla città il suo cartellone di spettacoli della stagione teatrale del 2018 e del 2019. Il programma di eventi ha inizio sabato 15 settembre alle ore 21.30 con un’anteprima nazionale della compagnia LapsoCirk, in collaborazione con il Dinamico Festival e il progetto Residenze del Centro Teatrale MaMiMò, che aprirà la stagione con “11”, uno spettacolo di circo teatro portato in scena dalla reggiana Veronica Capozzoli del Kolektiv Lapso Cirk.

La nuova stagione del Teatro Piccolo Orologio prevede un cartellone capace di unire tutte le espressioni artistiche che si esibiranno sul palco di via Massenet, dal circo al teatro di figura, dalla prosa contemporanea al teatro d’ombre, dal teatro in lingua originale agli eventi di divulgazione scientifica.
Il Centro Teatrale MaMiMò porterà avanti anche quest’anno un progetto culturale di alta qualità, attraverso significative rappresentazioni di drammaturgia contemporanea, curando la gestione e la programmazione delle attività del teatro. In particolare, il Teatro Piccolo Orologio è una ormai consolidata realtà Off della città nonché punto di riferimento nella valorizzazione della scena contemporanea, nella formazione degli attori e del pubblico, nel coinvolgimento di giovani talenti, nella relazione costante con il territorio, nella circuitazione delle compagnie.

La stagione 2018/2019 riporterà al centro del discorso teatrale il pensiero critico, declinato attraverso l’assunzione di tutti i punti di vista che solo l’arte può concedere a chi ricerca se stesso: quest’anno, infatti, gli spettacoli saranno incentrati sull’idea del dubbio, sull’insicurezza, sul socratico “sapere di non sapere”. Un teatro “incubatore” di trame culturali vive, punti di vista differenti, estimatore di disuguaglianze. Un teatro vivo e umano attraverso cui il valore artistico, l’impegno sociale, l’analisi del presente e l’intrattenimento intelligente diventano veicolo d’incontro e non ostacolo al “riconoscersi”.

Con il riconoscimento del MiBac come Impresa di produzione teatrale per la Sperimentazione e l’Innovazione, la compagnia MaMiMò presenterà tre nuove produzioni che si andranno ad aggiungere alla rassegna Figure da Grandi, ad ospitalità di rilievo come quelle della compagnia Filodrammatici, del Teatro Franco Parenti con il pluripremiato drammaturgo Davide Carnevali e del Teatro della Tosse di Genova. Un cartellone indicativo di una vocazione di produzione e ricerca artistica su scala nazionale che da anni viene portato avanti a Reggio Emilia.
“La città è riconoscente alla compagnia MaMiMò per il lavoro storico che ha attuato in questa piccola realtà – ha affermato Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, durante la conferenza stampa –. A Reggio abbiamo associazioni teatrali considerate a livello nazionale come elementi di eccellenza, a testimonianza dei passi importanti fatti dalla città per portare al centro dell’attenzione cultura e conoscenza. L’associazione MaMiMò è nata in una culla povera e precaria ma è cresciuta e si è affermata, diventando un punto di riferimento per un intero quartiere, sancendo il senso sociale e la creatività del quartiere Orologio”.

Il tavolo della rappresentazione stampa

“La programmazione 2018 e 2019 si avvale di partner importanti e raccoglie le istanze che il territorio ha proposto in una rete di collaborazioni territoriali nazionali che si intrecciano con quelle locali – ha continuato Maurizio Corradini, direttore organizzativo associazione Centro Teatrale MaMiMò –. Abbiamo anche una nuova sede per le prove, per gli insegnamenti e per la sperimentazione in modo tale da diventare ancora di più una “casa” per gli artisti di livello nazionale”.
“E’ un tempo difficile per il dialogo e per la cultura– ha proseguito Marco Maccieri, direttore Artistico Associazione Centro Teatrale MaMiMò –; oggi si vuole cercare la verità per poterla gridare contro gli altri: bisogna rimettere al centro non più l’affermazione della verità, bensì la ricerca della stessa, attraverso l’ascolto, il dialogo e l’immedesimazione”.

“Gli spettacoli tratteranno di temi cari al pianeta, come accadrà ne “La donna più grassa del mondo” che andrà in scena a dicembre, di argomenti civili, come in “Nessuna pietà per l’arbitro” a gennaio, entrando poi nella sfera sentimentale da marzo fino ad arrivare, passando per la pedagogia, ad un focus ambientale ad aprile” – ha concluso Angela Ruozzi, che condivide da quest’anno la direzione artistica e cura il festival Felicità Sostenibile – La Ruozzi, che firma anche la regia di “La donna più grassa del mondo”, ha ricordato che il debutto dello spettacolo è collegato ad una campagna di crowfunding lanciata sul sito www.ideaginger.it e volta ad aiutare la compagnia MaMiMò a sostenere una parte delle spese di produzione.
Da settembre sono disponibili anche i carnet da 3 e 4 spettacoli. Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com e www.mamimo.it

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