L'azienda agroalimentare reggiana è un brand mondiale; per la Crisi Ferrarini bisogna fare presto - 7per24 | 7per24

L’azienda agroalimentare reggiana è un brand mondiale; per la Crisi Ferrarini bisogna fare presto

L’azienda agroalimentare reggiana (sede a Rivaltella) è un brand mondiale. Il Pd: “Difficoltà solo finanziaria, non industriale; vicini ai lavoratori, siano pagati gli stipendi arretrati. Positivo, in attesa di un piano industriale, l’aver trovato un accordo sugli ammortizzatori sociali per gli 800 dipendenti”. Il vicesindaco del comune di Reggio Sassi, intanto, ha partecipato al tavolo ministeriale convocato a Roma: “Il ministro Di Maio assente all’incontro, mentre occorre dare prova concreta di volersi impegnare per salvaguardare continuità occupazionale e produttività; i lavoratori sono allo stremo”.

La segreteria provinciale del Pd esprime “vicinanza ai lavoratori del Gruppo Ferrarini e alle loro famiglie in questo momento molto difficile. Siamo con loro e con i sindacati in questa trattativa: la prima priorità su cui deve arrivare risposta dal Ministero e dall’azienda riguarda il pagamento degli stipendi arretrati. E’ una questione da sbloccare subito, con massima celerità. Seguiamo, con il lavoro dei nostri parlamentari, l’evoluzione della crisi gestita attraverso il tavolo ministeriale”. L’on. Antonella Incerti, che era presente all’incontro presso il Ministero, afferma: “Dalla relazione dei rappresentanti dell’azienda emerge come la crisi del Gruppo Ferrarini sia solo finanziaria e non industriale. È positivo che sia stato trovato un accordo per riconoscere ai lavoratori di Ferrarini e Vismara gli ammortizzatori sociali, sollevando gli 800 dipendenti di un grave peso. Ora resta da risolvere il problema degli arretrati e vigilare sui due piani concordatari che saranno presentati nei prossimi giorni”.

La Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Reggio Emilia e i comuni reggiani, in primis il Comune di Reggio Emilia, anch’esso presente al MISE con il Sindaco Luca Vecchi, stanno seguendo passo a passo l’evoluzione della crisi e sono pronti a sostenere i lavoratori e le loro famiglie. “Riteniamo sia importante trovare una soluzione che dia la possibilità all’azienda di risollevarsi e ripartire, perché il Gruppo Ferrarini è una realtà strategica per l’economia reggiana e deve riprendere un cammino sostenibile. E’ evidente che nessun piano industriale sarà mai efficace se non accompagnato da un cambio di management: i vertici che hanno prodotto questi risultati finanziari ed economici non possono essere interpreti del rilancio. In questa fase delicatissima chiediamo alla proprietà di dimostrare ancora una volta la responsabilità e il legame con il territorio e offrire il diretto sostegno patrimoniale e finanziario per superare questa fase e consentire il rilancio. Questo nell’interesse del Gruppo Ferrarini, dell’economia reggiana, dei tanti lavoratori che con diligenza e fedeltà hanno sostenuto l’azienda in tutti questi anni di attività”.

Non solo. “Abbiamo chiesto al ministero dello Sviluppo economico di essere parte attiva nella risoluzione di questa crisi aziendale che, in primo luogo, è una crisi di liquidità finanziaria. Gli oneri finanziari stanno uccidendo la gestione industriale del gruppo Ferrarini spa nonostante ordini e fatturati crescenti”. A dirlo è il vicesindaco Matteo Sassi, che questa mattina ha preso parte al Tavolo ministeriale sulla crisi dell’azienda. “Il ministro Di Maio, di cui da più parti avevano preannunciato la presenza a questo incontro, non c’era. Confidiamo comunque che i funzionari che ha mandato al summit gli riferiscano di quanto la Ferrarini sia azienda storica e di qualità del territorio reggiano e punta avanzata del made in Italy dell’agroalimentare, sulla quale occorre intervenire in modo concreto per salvaguardare continuità occupazionale e produttiva. I dipendenti, incontrati nei giorni scorsi in Comune a Reggio, sono allo stremo, dopo tre mesi in cui non hanno ricevuto – o ricevuto solo in parte – gli stipendi. L’esecutivo nazionale ha dunque un tavolo di prova concreto per mettere in atto ciò che predica da mesi, ovvero sostenere l’economia reale e l’occupazione anziché gli interessi a carattere immediatamente finanziario”.

“L’Amministrazione comunale – continua Sassi – saluta intanto con favore il raggiungimento di un accordo per l’avvio del contratto di solidarietà negli stabilimenti del gruppo. Pensiamo in particolare modo al presidio industriale di Rivaltella, su cui si concentrano le nostre maggiori attenzioni in termini di mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Il contratto di solidarietà dimostra il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali e, in particolare, delle lavoratrici e dei lavoratori , nonostante gli stipendi arretrati di tre mesi, hanno continuato a prestare il proprio lavoro con grande sacrificio e professionalità.

Dall’incontro è emerso che la proprietà intende elaborare, assieme ai commissari delle procedure concorsuali, un piano industriale da presentare a tutte le parti sociali e alle istituzioni già nelle prossime settimane.

“Non mancherà, in questo percorso, la vicinanza del Comune di Reggio Emilia ai lavoratori e a tutti coloro che si impegneranno realmente e concretamente per salvaguardare le attività industriali e gli attuali livelli occupazionali”.

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