Un filo rosso tra Reggiana e Mantova suggerisce Pablo Victor Dana nuovo proprietario granata

Pablo Victor Dana e Silvio Berlusconi

Vulcanico, misterioso, sicuramente visionario. Sono tre aggettivi che si attagliano bene al profilo di Pablo Victor Dana, il manager di origine ferrarese con basi a Dubai e in Svizzera, che è dato per vicinissimo a diventare il nuovo proprietario della Reggiana Calcio. Voci circolate già mercoledì mattina indicavano l’intenzione di Dana di mettere le mani sul 60% della società, lasciando ai Piazza la minoranza. Uno scenario che si sposa con altri fattori di contesto, ad esempio il fatto che i Piazza abbiano intenzione di confermare l’iscrizione dei figli a scuole del territorio emiliano. Insomma, la famiglia dell’ex campione di baseball dovrebbe rimanere in zona. Ma in un futuro a breve scadenza Dana potrebbe diventare il nuovo patron granata.

Ora, al netto del tourbillon di esternazioni e interviste delle ultime ore, è il caso di mettere in fila una serie di elementi che sono stati poco reclamizzati. A partire dal fatto che Dana si faccia rappresentare da Federico Strafingher (o Strafinger, a seconda dei media), romano di nascita e attivo nel settore ceramico. Dana e Strafinger sono da poco entrati nella compagine societaria del Mantova attraverso una scatola, la Heritage Sports Europe, che fa rifermento alla Heritage Sports Holding di Dubai. Come rivelato da Strafinger alla Voce di Mantova per motivi di opportunità la Heritage Sports Europe verrà spostata come sede a Formigine. 

Pablo Victor Dana dal canto suo fa di tutto per non nascondere le sue attività. Appena tre giorni fa (il dieci giugno) dichiarava al sito Sestaporta.it di essere un tifoso del Pisa, società in cui ha investito prima di approdare a Mantova e negava decisamente ogni possibilità di acquistare la Reggiana. I fatti lo smentiscono in 24 ore. Il giorno dopo, mercoledì 11, accompagnato dall’avvocato senese Remo Alfisi, si palesava a Reggio per colloquiare con Alicia Piazza Jacopo Norelli, ex manager della Mens sana basket di Siena e collaboratore di Dana e Strafinger nella vicenda dell’ingresso nel Mantova. Si perché questo non va dimenticato: Dana è entrato da pochi mesi nel capitale del Mantova Calcio. E nella città lombarda si fa rappresentare da Strafinger e Norelli, che si palesarono a braccetto il 30 aprile scorso a rilevare quote della società.

Ora, sarà solo un caso, ma il Mantova ha da poche settimane (dal 25 giugno per la precisione) un nuovo socio di maggioranza: il nuovo presidente è l’ex patron del Verona Maurizio Setti, che si fa rappresentare dalla società Fiduciaria Emiliana spa, che ha sede a Reggio Emilia ed è comparsa negli scorsi anni in alcune intricate vicende della città. Ma non solo: Fiduciaria Emiliana ha accompagnato tutte le fasi della vita della Reggiana tra la metà e la fine del decennio scorso. Ed era socia della Reggiana quando Tito Corsi entrò nel consiglio di amministrazione della Regia a febbraio 2008.

Quel Tito Corsi che è riapparso proprio nelle settimane della crisi granata, il 27 giugno, a Reggio per fare da intermediario alla trattativa di Marco Antonio Romano, poi arenatasi. Qualcuno dirà: Corsi e ricorsi storici.

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2 Responses to Un filo rosso tra Reggiana e Mantova suggerisce Pablo Victor Dana nuovo proprietario granata

  1. Poli 13 luglio 2018 at 22:25

    La Reggiana la compri chi se ne intende di società’ sportive. Quest’ altro qua, pronto da esser cucinato.

  2. Fabrizio GANASSI 13 luglio 2018 at 22:29

    Con i soldi degli altri e’ difficile giudicare , una cosa xo’ continua ad essere e penso sia l’ unica
    Reggio emilia e i REGGIANI non meritano tutto cio’
    Il calcio e’ il termometro in ITALIA DELLA CITTA’ ,REGGIO EMILIA PURTROPPO E’ AMMALATA .