“Populismi” filo-politici. Disperato appello urbi et orbi per un obolo da versare alla causa granata

POPULISMO CAMPESTRE. Il segretario provinciale Pd Andrea Costa (in questo selfie dalle campagne luzzaresi) annuncia, di Reggiana vestito, di rinunciare alle vacanze e versare il corrispettivo risparmiato alla causa granata

Il conto alla rovescia del Rimpiazzamento è iniziato ma le lancette dell’orologio scorrono velocemente. Troppo per sperare realisticamente di racimolare i soldi e salvare la Reggiana. La fumata nera che si è alzata dal quartier generale di via Agosti (temuta da tempo), dopo un incontro tra il presidente Mike Piazza ed alcuni tifosi, ha dato inequivocabili segni di resa che sanno di disperazione per i colori calcistici della città di Reggio. Il prossimo anno in sostanza non si sa se e dove eventualmente militerà la squadra granata.

I Piazza escono velocemente dai cancelli posteriori e metaforicamente escono di scena lasciando di stucco un drappello di supporter che si erano radunati convinti di esercitare così un minimo di pressione psicologica per un esito diverso. Che non fosse quello di avere una squadra, la Reggiana, senza un padrone alla vigilia della scadenza dei termini d’iscrizione in serie C. Quando fino a poche settimane fa si cullavano addirittura sogni di B.

L’appuntamento “spes contra spem” è per giovedì 28 giugno alle 19 davanti al Municipio dove l’insolita coppia Francesco Fantuzzi e Mauro Del Bue (ancora!?) danno appuntamento a tutti i tifosi per una sorta di crowdfunding granata: un obolo da 50 euro cadauno, una “cordata di tifosi”, un azionariato popolar-granata per far sì che la Reggiana il prossimo campionato da qualche parte possa giocare.

L’irriverenza gestuale del Pibe (ma anche Pube) de Oro dopo la vittoria dell’Argentina sulla Nigeria

Nel frattempo, il tanto criticato patron del Sassuolo calcio, Giorgio Squinzi, ha proposto di acquistare la Reggiana facendola ripartire dalla serie D. Francesco Fantuzzi però (facendo un po’ i conti della serva), calcolatrice alla mano posta: “Se 4.000 tifosi, ovvero gli abbonati della passata stagione, versassero in media 100 euro si garantirebbero le risorse per l’iscrizione e la metà dei contributi, in attesa di verificare le risultanze di bilancio e l’ingresso di nuovi imprenditori, comunque vada a finire. Perché non crederci? Ne vale comunque la pena, almeno per stimolare possibili investitori”. Dai c’andom! Non diciamo dove…

E’ in corso un incontro, in queste ore, fra un imprenditore romano interessato alla Reggiana e Mike Piazza. L’imprenditore, che ha numerosi contatti a Reggio, ha incontrato il sindaco Luca Vecchi nel primo pomeriggio a Bologna e poi, dopo il faccia a faccia, ha deciso di proseguire verso Reggio per parlare con il presidente granata.

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3 Responses to “Populismi” filo-politici. Disperato appello urbi et orbi per un obolo da versare alla causa granata

  1. Alessandro Iori 27 giugno 2018 at 15:12

    Il tempo, prima o poi, racconta sempre la verità. Mike e Alicia Piazza non hanno mai detto perché sono venuti a Reggio Emilia: evidentemente avevano in mente qualche tipo di business (in questi casi, quasi sempre operazioni immobiliari) che non sono riusciti a mettere in piedi. Capita la situazione, da un anno almeno hanno cercato qualunque pretesto per andarsene. Hanno illuso i tifosi, hanno approfittato della passione di una città affamata di calcio. La fine è stata ingloriosa ma facilmente prevedibile: spero ci sia una sorpresa ma non ne vedo i presupposti. Del resto, nessuna meraviglia: le proprietà straniere arrivano per soldi, mai per passione

  2. Ubaldo Salsi Lay 27 giugno 2018 at 15:18

    Ho sempre trovato odiosi quelli che, di fronte all’ovvio, se ne escono con l’insopportabile ‘Te l’avevo detto’. Eppure io ve lo avevo detto (e scritto) cari reggiani. Voi però avete cattiva memoria. Oppure, più facilmente, non seguite con doverosa costanza le esternazioni del vostro Tenente.

    Ricordo la festa in Piazza (appunto) per l’americano ricco e famoso, con famiglia Barilla al seguito, osannato come un messia dalle folle di tifosi, e non solo. Già da allora era sufficiente rispondere a una semplice domanda.
    Perchè uno dei più importanti campioni di sempre del baseball mondiale ha investito proprio sulla Reggiana?

    Risposta uno. Affari loschi. Difficile, Piazza non ha la proprio la storia dell’impostore o del narcotrafficante che deve riciclare denaro sporco.

    Risposta Due. Il campione vuole rafforzare il legame con l’identità italiana della sua famiglia. Plausibile, ma chiunque si sarebbe chiesto perchè proprio la Reggiana. Con tutto il rispetto per i tifosi d’incrollabile fede granata (e ce ne fossero a fare il tifo per un simbolo della nostra bella Reggio Emilia), la nostra squadra, unitamente a cronici problemi di bilancio, ha sempre galleggiato in serie minori e non ha mai avuto (a parte brevi periodi in un passato lontanissimo) uno standing nazionale. Se l’Americano avesse voluto investire (o scrociare) soldi c’erano club ben più blasonati sui quali puntare.

    Personalmente ho sempre optato per la terza opzione. Piazza non è un genio come imprenditore e sua moglie, a parte l’arroganza, tanto meno. Dunque uno come lui, famoso, ricco, di origini italiane ma sprovvisto di alcuna nozione di base su come girano le cose nel ‘Belpaese’ (soprattutto nel calcio) era la preda perfetta per il ‘traghettino’ di turno. Piazza è stato ‘puffato’. Ha bruciato in fretta sogni di gloria e, soprattutto, milioni. A regola la farsa è durata molto più di quanto avessi previsto. D’altra parte l’abbiamo già detto. Piazza è un gran campione ma certamente non è un genio del business. #velavevodetto

  3. Sciaffuso 28 giugno 2018 at 11:50

    Invece di fare i fenomeni con ‘sti proclami, fate come in Spagna: i tifosi caccino la lira e comprino la squadra