Ultimo stadio: al via il Mondiale di calcio senza Italia. Da oggi tutti allenatori per un bel mesetto

Russia Arabia Saudita apre il mondiale 2018. Alle 17:30 ora locale avrà inizio la cerimonia d’inaugurazione, con la performance musicale di Robbie Williams e la soprano Aida Garifullina – nonché la comparsata dell’ex fenomeno Ronaldo.

Poi, alle 18:00, finalmente si parte. “Pregate per un miracolo”, ha detto l’ex Take That ai tifosi russi. “Io farò lo stesso come tifoso della nazionale inglese”. Ci sarà il principe ereditario dell’Arabia Saudita, tra gli oltre 20 capi di Stato annunciati da Mosca come presenze per la partita inaugurale dei Mondiali 2018 tra Russia e Arabi.

Tra i nomi e i paesi filtrati, finora non risultano rappresentanti di paesi occidentali. La presenza di “oltre 20 capi di Stato” è resa nota alla Tass dal presidente del comitato organizzativo Alexei Sorokin. “E’ assolutamente normale”, ha commentato, “che dai capi di Stato venga manifestato interesse per la partita d’inaugurazione e la finale: siamo felici di accogliere ospiti di riguardo”.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, a RBK ha detto che a Mosca verranno i leader di Azerbaigian, Ruanda, Armenia, Kazakistan, Libano, Moldavia, Panama, Paraguay, Tagikistan, Uzbekistan e il principe ereditario dell’Arabia Saudita – nonché delle repubbliche separatiste riconosciute da Mosca e da pochissimi altri stati Abkhazia e Ossezia del Sud.

Il lungo cammino verso i Mondiali 2018 è iniziato il 12 marzo 2015 e si è concluso il 15 novembre 2017. La fase di qualificazione ha coinvolto ben 208 nazionali, ma solo 32 hanno ottenuto il pass per volare in Russia: 26 squadre attraverso la qualificazione diretta; Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Perù e Australia solo dopo aver superato gli spareggi andata e ritorno dei Playoff.

Come da tradizione, anche le qualificazioni a Russia 2018 hanno riservato numerose sorprese tra new entry, ed esclusioni eccellenti. L’eliminazione più clamorosa è senza dubbio quella dell’Italia ad opera della Svezia. Gli Azzurri non fallivano la qualificazione alla fase finale di un Mondiale dal lontano 1958, ma non saranno gli unici big a dover fare da spettatori. Niente Coppa del Mondo per gli Stati Uniti dopo sette partecipazioni consecutive e nazionale a stelle e strisce da rifondare. Flop clamoroso anche per il Cile, vincitore delle ultime due edizioni della Coppa America, e per il Camerun, detentore della Coppa d’Africa. Tra le grandi assenti della vigilia figurano anche l’Olanda, la Grecia, la Turchia, il Ghana e la Costa d’Avorio. Tornano ai Mondiali dopo una lunga astinenza sia il Perù che l’Egitto, assenti rispettivamente da 36 e 28 anni, mentre Islanda e Panama saranno le uniche due nazionali esordienti.
Gli 8 gironi eliminatori dei Mondiali di Russia 2018 sorteggiati al Cremlino l’1 dicembre 2017:

Gruppo A: Russia, Arabia Saudita, Uruguay, Egitto;
Gruppo B: Portogallo, Spagna, Iran, Marocco;
Gruppo C: Francia, Perù, Danimarca, Australia;
Gruppo D: Argentina, Croazia, Islanda, Nigeria;
Gruppo E: Brasile, Svizzera, Costa Rica, Serbia;
Gruppo F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud;
Gruppo G: Belgio, Inghilterra, Tunisia, Panama;
Gruppo H: Polonia, Colombia, Senegal, Giappone.
Premi milionari e la prima volta della VAR al Mondiale

L’edizione russa dei Mondiali passerà alla storia come la più ricca di sempre. La FIFA ha infatti stanziato quasi 800 milioni di dollari per i contributi economici e i premi da distribuire fra le varie nazionali. Metà dei fondi servirà a coprire i costi per l’organizzazione e la gestione dell’evento. I restanti 400 milioni verranno invece suddivisi tra le 32 squadre partecipanti: si va dagli 8 milioni di dollari come premio minimo per una nazionale eliminata nella fase a gironi ai 38 milioni riservati ai vincitori della Coppa del Mondo.

Russia 2018 sarà anche il primo Mondiale di calcio in cui verrà utilizzata la VAR, ovvero la Video Assistant Referee adottata con successo nell’ultima stagione di Serie A. Si tratta di un’innovazione assoluta che consentirà ai direttori di gara di cambiare o confermare la propria decisione dopo aver visionato i replay di un’azione di gioco dubbia o contestata. A spingere per l’introduzione della VAR sono stati soprattutto il Presidente della FIFA Gianni Infantino e il designatore arbitrale Pierluigi Collina nel tentativo di limitare sensibilmente gli errori del passato grazie all’ausilio della tecnologia. Ulteriore novità: anche il pubblico presente allo stadio avrà modo di giudicare quanto sta accadendo attraverso le immagini che verranno trasmesse sui maxischermi subito dopo la decisione presa dall’arbitro. 

 

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