Incubo parigino: terrorista islamico aggredisce i passanti a coltellate prima di essere abbattuto

Una notte di paura nel cuore di Parigi. Un uomo armato di coltello attacca i passanti, prima di essere intercettato e ucciso dalla polizia. Il primo bilancio parla di due vittime: una donna e l’assalitore. È successo nel quartiere dell’Opéra, un sabato di fine primavera. Gente nelle strade, turisti, ristoranti pieni, vetrine illuminate. All’improvviso, intorno alle 21, tra le case ottocentesche di rue Monsigny all’angolo con rue Saint Augustin, parte l’attacco. Rivendicato dall’Isis attraverso il suo organo di propaganda Amaq.

Un film visto altre volte, in altre capitali. Le persone in fuga, le urla, la rincorsa dell’assalitore, l’intervento degli agenti dell’antiterrorismo che, secondo alcune testimonianze, prima cercano di bloccare l’uomo con il coltello usando un taser, una pistola elettrica. L’assalitore però reagisce, secondo alcune testimonianze urla: «O mi uccidete voi o vi uccido io». L’uomo cerca di accoltellare un agente e a questo punto viene ucciso a colpi di arma da fuoco. Le persone ferite sono almeno 4 (8 secondo le prime informazioni raccolte dai media francesi). La più grave sarebbe una donna. Il racconto dei sopravvissuti al giornale Le Parisien mette insieme attimi di terrore: «Improvvisamente diverse persone sono entrate nel locale di corsa. Urlavano che c’era un uomo con il coltello insanguinato che inseguiva la gente per strada» ha raccontato Laurent, che era con la fidanzata all’interno di un ristorante giapponese. Alcuni avventori si sono buttati sotto i tavoli, altri hanno cercato rifugio nel retro. «Panico assoluto». Cinque minuti di silenzio. E nuovo allarme: «Alcuni clienti hanno bloccato le porte del ristorante, temendo che l’aggressore potesse entrare. Poi tutto si è calmato»

Poteva essere una strage. La polizia in un primo momento non ha reso noto il profilo dell’aggressore, che non aveva documenti. Il ministro degli Interni Gerard Collomb è stato il primo a confermare l’attacco, senza fornire dettagli: «I miei primi pensieri vanno alle vittime di quest’atto odioso». Secondo l’emittente Europe 1 e il britannico The Independent, testimoni avrebbero sentito l’assalitore gridare «Allah Akbar». Lo stesso Collomb ha messo in guardia su Twitter: «Attenzione alle voci, diffondete solo informazioni da fonti affidabili»; la Procura ha comunque aperto un’indagine per terrorismo. Il 2° Arrondissement è il più piccolo di Parigi (meno di 20.000 abitanti). Intorno all’Opéra ci sono grandi magazzini storici come le Galeries Lafayette. E poi teatri, banche, negozi. E le boutique di Rue de la Paix, la via della Pace.

«Rendo omaggio al sangue freddo e alla reattività dei poliziotti» il tweet del ministro dell’Interno francese, Gerard Collomb: «Il mio primo pensiero – scrive – è con le vittime di questo atto atroce». «La Francia paga ancora una volta il prezzo del sangue ma non cede un millimetro ai nemici della libertà» il messaggio del presidente Emmanuel Macron. Da anni la Francia è sotto la costante minaccia del terrorismo: l’ultimo attentato mortale, il 23 marzo a Carcassonne e Trebes, ha stato portato a 245 il numero delle vittime di attentati sul suolo francese dal 2015.

(Corriere della sera online)

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