Scatto, dunque sono

Fotografia Europea celebra i cinquant’anni della contestazione giovanile con un’edizione a tema “RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie”. Oggi l’inaugurazione del festival, giunto alla sua XIII edizione e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani, dal Comune di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia Romagna. La direzione artistica dell’edizione è affidata Walter Guadagnini, direttore di “Camera”, il centro italiano per la fotografia. Ventidue mostre in programma, allestite negli spazi di tredici sedi espositive; rispetto agli anni passati, in questa edizione vengono eccezionalmente aperte le porte del Battistero, del Vescovado e della Banca d’Italia.

Walter Guadagnini descrive proprio la fotografia come tecnica rivoluzionaria di rappresentazione della realtà, e parla di rivoluzione nella fotografia e della fotografia, chiamando in causa i soggetti e il linguaggio. Il tema porta a riflettere sul significato attuale della parola “rivoluzione”, scelta come tema dell’edizione, in relazione ad un mondo segnato da complessità e dalla ricerca costante di nuovi equilibri.  Sesso, proteste, femminismi, cambiamenti sono al centro degli scatti esposti che raccontano una Storia recente.

Tra le mostre in programma, Palazzo Magnani presenta “Sex & Revolution! Immaginario, utopia, liberazione”: oltre 300 reperti (manifesti, fumetti, cover, libri…)prodotti dal 1968 al 1977, anni ribelli e dirompenti nella concezione della sessualità e della pornografia, a cura di Pier Giorgio Carizzoni. Proteste e battaglie furono essenziali al rovesciamento dello stato delle cose, alla conquista dei diritti. Femministe, omosessuali e studenti ebbero un forte impatto sull’evoluzione della cultura occidentale, superando censure e processi con ostinazione.  Il periodo che va dal 1970 al 1980 è invece descritto negli scatti di “Memories in Super8” di Francesca Catellani alla Galleria Parmeggiani. A Palazzo da Mosto l’omaggio a Joel Meyerowitz, tra i massimi esponenti della street photography, raccoglie gli scatti in una mostra dal titolo “Transitions”, a cura di Francesco Zanot. Meyerowitz fu tra i primi ad utilizzare pellicole a colori, comprendendone il potente linguaggio, rivoluzionario appunto.  Una retrospettiva sulla fotografia iraniana è invece presentata ai Chiostri di San Domenico nella raccolta “Genesis of a Latent Vision: a Window onto Contemporary Art Photography in Iran”, a cura di Reza Sheikh, a documentazione della cultura di un Paese in continua evoluzione.

Il Battistero e il Palazzo del Vescovado ospitano Elio Ciol, “Nel soffio della Storia” il contesto espositivo sottolinea il silenzio e il raccoglimento delle opere in bianco e nero. Una stanza del Vescovado è dedicata alla figura ribelle per antonomasia, quella di Pier Paolo Pasolini, e alle immagini commoventi che Ciol scattò al suo funerale. L’archivio di Stanislao Farri, 170000 opere tra negativi e positivi, è esposto alla Biblioteca Panizzi, che rende omaggio a uno dei fotografi reggiani di maggiore rilievo.

Quelle elencate sono soltanto alcune delle esposizioni in programma a Fotografia Europea, che si arricchisce del Circuito OFF, oltre 300 eventi ed esposizioni indipendenti. Le giornate inaugurali e i fine settimana saranno animate da incontri, workshop, spettacoli e conferenze che approfondiranno il tema dell’edizione corrente.

RIVOLUZIONI: “Se non c’eravate, oggi ci siete”.

Anna Vittoria Zuliani

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Fotografia Europea 2018 – XIII edizione

RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie

Reggio Emilia, 20 aprile – 17 giugno 2018

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