Chi sa parli
Addio al battagliero Otello

Delrio a sinistra e Montanari a destra reggono il Tricolore

Con l’addio a Otello Montanari salutiamo un partigiano, un politico, uno storico e un uomo di cultura, un battagliero in favore dei principi della Repubblica democratica. Attraverso le iniziative assunte nella sua città, Reggio Emilia, ha svolto un ruolo da protagonista al di là dei confini emiliani.
Deputato Pci e fino all’ultimo iscritto al Pd, Otello è stato un uomo tenace e fiero che ha profondamente amato la sua terra, ha creduto in un’Italia unita, libera e democratica e ne sono testimonianza le due più grandi battaglie per cui si è speso.
Quella del Primo Tricolore di cui ha rivendicato con tenacia le origini reggiane, accompagnandone la riscoperta e la valorizzazione, contribuendo ad affrancare definitivamente la nostra bandiera dai retaggi del passato, per farne la bandiera di tutti e di una Patria rinnovata nella Repubblica.
In secondo luogo, la battaglia per la giustizia e la verità rispetto ai crimini del dopoguerra, con quel “chi sa parli”, che portò alla riabilitazione di Germano Nicolini e di Egidio Baraldi. Passaggi difficili, che aprirono ferite e altre ne rimarginarono, ma che contribuirono a fare strada ad una maturazione della coscienza collettiva che, senza giudicare la storia, sapesse distinguere le ingiustizie e avviarsi verso una vera riconciliazione.
Dobbiamo molto, quindi, all’onorevole Montanari, anche per le fatiche a cui ha sottoposto i suoi compagni di viaggio, nella sua vita lunga e ricca di esperienza, con la sua pervicace ostinazione, con una instancabile fede nella capacità della politica di trovare soluzioni collettive e migliori.
Per questo esprimo, anche a nome dei Deputati del Pd, il sentito cordoglio ai familiari e un ringraziamento per essere stato così come lo abbiamo conosciuto.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS