Cronache marziane

Oggi il dibattito politico corre soprattutto sui social, inequivocabile segno dei tempi. La polemica è immediatamente servita su un piatto da consumare il prima possibile che la digestione deve fare il suo corso e tra poche ore sarà già tempo di un altro pasto. L’ultimo botta e risposta di un certo peso è quello intercorso tra il leader della Lega Nord Matteo Salvini, alle prese con una maggioranza tutta de costruire ed il sindaco di Bologna Virginio Merola, proprio nei giorni di Pasqua nei quali la tavola è piuttosto imbandita.

Tema della contesa la delibera approvata dal Comune del capoluogo emiliano lo scorso 6 marzo, a proposito del divieto di vendere gadget nazisti e fascisti. Nel suo affondo pasquale, il leader del partito del Carroccio si era meravigliato del fatto che, nei giorni in cui il Ministro dell’Interno Pd, Marco Minniti metteva in guardia dal rischio terrorismo islamico, il Comune di Bologna mettesse invece al contempo fuorilegge gli accendini con la faccia del Duce. “Questi vivono su Marte”, aveva chiosato Salvini in attesa della gita fuori porta di Pasquetta.

Alla ripresa dei giorni feriali, la ripresa delle ostilità col primo cittadino bolognese Merola che ha rispolverato la vicenda dei soldi da rimborsi elettorali della Lega oggetto di contestazione giudiziale: “Invece di occuparsi del nuovo Regolamento del commercio del Comune di Bologna che vieta la vendita di gadget nazisti e fascisti – scrive – Matteo Salvini farebbe meglio a preoccuparsi di dove sono finiti i 48 milioni di euro di rimborsi elettorali della Lega messi sotto sequestro dal giudice e in gran parte non ancora trovati”.

Insomma ciascuno guardi in casa propria che le invasioni marziane sono di là da venire.

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