Rapporti di buon vicinato: carabinieri e sanitari all’assemblea di condominio che finisce in rissa

Se il pianerottolo è la palestra di malumori e dispetti tra vicini, la riunione di condominio diventa il ring dove si sfoga la rabbia dei condòmini, costretti a sopportarsi a vicenda e a mediare fra la propria libertà e quella altrui. Non è stato pugilato professionistico certo ma un’accesa lite bella e buona quella che si che si è consumata ieri sera negli uffici di un amministratore di codomini dove si stava svolgendo un’assemblea condominiale di un condominio di Reggio Emilia. Certo all’ordine del giorno non c’erano i dissapori che covavano tra due condomini ma a un certo punto dell’assemblea i due hanno incominciato a discutere dei reciproci disturbi che erano “costretti” a vivere quotidianamente nei rispettivi appartamenti (rumori causati da chi cammina con i tacchi, bambini che urlano etc..). Dalle parole si è presto passati alle mani con uno dei due condomini finito a terra e rimasto ferito tanto da vedere l’intervento di un’ambulanza che conduceva l’uomo in ospedale per le cure del caso (per lui 7 i giorni di prognosi diagnosticatigli). Momenti fortemente esasperati difficili che per evitare degenerassero ulteriormente hanno visto l’intervento dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia. Anche per i carabinieri non è stato semplice fare da arbitri tanta era l’esasperazione vissuta tra i condomini che tuttavia alla fine sono stati comunque ricondotti alla ragione dai carabinieri. Dall’ufficio dell’amministratore del condominio, dove si stava svolgendo l’assemblea, all’aula del Tribunale di Reggio Emilia il passo potrebbe essere breve laddove i diretti interessati decidano di ricorrere alle vie legali. E’ boom di liti condominiali nel reggiano: solo l’altro giorno gli stessi carabinieri reggiani erano dovuti intervenire presso un appartamento per separare due coinquilini uno dei quali on aveva esitato ad armarsi di un coltello per minacciare la controparte colpevole di volerlo cacciare di casa. In questo caso l’epilogo è stato la denuncia dell’uomo per il reato di minacce aggravate.

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