Vulavurà? La quota delle imprese gestite da stranieri sul nostro territorio raggiunge il 14,5% - 7per24 | 7per24

Vulavurà? La quota delle imprese gestite da stranieri sul nostro territorio raggiunge il 14,5%

Ha continuato a salire, anche nel 2017, la componente straniera nell’ambito delle imprese reggiane, che ha così raggiunto un’incidenza percentuale del 14,5% sul totale delle attività presenti in provincia (55.042).

Con questo dato, il nostro territorio – secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Infocamere – conferma il suo primato regionale e la quinta posizione a livello nazionale nella graduatoria delle province con il più alto numero di imprese guidate da stranieri.
Prima del territorio reggiano, si collocano Prato (27,9%), Trieste (16%), Firenze (15,8%) e Imperia (15%), mentre la media nazionale si ferma al 9,5%.

Il tasso di crescita annuo ha raggiunto il 3,4%, con un saldo fra nuove imprese (899) e aziende che hanno espresso la volontà di non proseguire l’attività (631) pari a +268 unità. Alla fine del 2017 il numero di aziende della provincia di Reggio Emilia guidate da stranieri è quindi passato da 7.790 a 7.979.
Nello stesso periodo, le imprese condotte da italiani hanno registrato un tasso di crescita negativo pari al -0,8%, passando così da 47.772 del dicembre 2016 a 47.063, ovvero 709 unità in meno.
La tendenza alla crescita delle imprese create da stranieri si riscontra nella maggior parte dei settori dell’economia provinciale.

Il settore in cui le imprese gestite da stranieri sul territorio reggiano sono maggiormente presenti in valore assoluto (rappresentano infatti circa il 50% delle aziende analizzate) è quello delle costruzioni con 3.798 unità, in aumento dello 0,4% in un anno; seguono le aziende che svolgono attività di commercio, che hanno raggiunto le 1.191 unità con un incremento del 3,7%, e quelle del comparto manifatturiero, che sono cresciute del 3,4% passando da 1.140 a 1.179.
Andamento positivo anche per le imprese che svolgono attività di alloggio e ristorazione, che sono passate dalle 512 del 2016 alle 542 (+5,9%) di fine 2017. Le altre attività del terziario – che rappresentano il 12,4% delle imprese “straniere” presenti in provincia di Reggio Emilia – hanno registrato un incremento del 5,2% e hanno raggiunto le 991 unità, trainate dall’andamento dei servizi rivolti alla persona.

In un anno le imprese che svolgono questo tipo di attività sono cresciute dell’11% passando da 327 a 363: le “altre attività di servizi per la persona” (voce che comprende i saloni di barbiere e parrucchiere, gli istituti di bellezza, lavanderie e tintorie, ecc.) hanno raggiunto le 250 unità e sono cresciute del 4,2%, mentre quelle del comparto sanità e assistenza sociale sono passate da 39 a 62 aziende.
Hanno poi raggiunto le 628 unità, crescendo del 2,1%, le aziende gestite da stranieri che svolgono attività di servizi alle imprese, grazie soprattutto all’aumento registrato dalle attività di noleggio, agenzie di viaggio e supporto per le funzioni d’ufficio, passate da 235 a 262. Positivo anche l’andamento del settore agricolo, che a fine 2017 conta 66 imprese guidate da stranieri, 7 in più rispetto all’anno precedente.
Sono invece in flessione le imprese condotte da stranieri che svolgono attività di trasporti e magazzinaggio, scese da 130 a 114 unità.

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