Scuola, 550 maestre rischiano di tornare precarie

Sono 550 le maestre e maestri con il diploma magistrale, conseguito entro il 2002, che erano stati assunti in ruolo con riserva in Emilia Romagna. E che ora, dopo la sentenza in adunanza plenaria del Consiglio di Stato, rischiano di dover tornare a fare supplenze. Tra questi 480 stanno insegnando alla primaria, 70 alla materna. Un caso che a livello nazionale coinvolge 46.300 insegnanti di scuola dell’infanzia ed elementare e che ha ricadute anche in regione. A rendere noti i dati è l’ufficio scolastico regionale a seguito dell’incontro di ieri con i sindacati.

Il pronunciamento dei giudici in appello coinvolge in realtà seimila maestri in Emilia Romagna: tutti quelli ammessi con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, il canale per avere una cattedra di ruolo, tra cui 550 già assunti. A Bologna le nomine in ruolo conferite con clausola risolutiva sono 119, a Modena 150, a Reggio Emilia 58, a Ravenna 55. E ancora: 42 a Ferrara, 40 a Forlì-Cesena, 37 a Piacenza, 30 a Rimini, 19 a Parma. La protesta di questi insegnanti non si ferma, con lo sciopero e un presidio lunedì, alla ripresa della scuola, in via de Castagnoli (dalle 9 alle 12.30) indetto dai diplomati magistrale, Politeia e Cub Scuola.

La parola ora spetterà per ogni singolo caso ai Tar. Per questo, frena il provveditore regionale Stefano Versari, la continuità didattica non è al momento a rischio. In attesa delle risoluzioni dei contenziosi il mio ufficio non darà indicazioni per la risoluzione dei contratti, ritenendo doveroso attendere la definizione dei giudizi allo stato non conclusi. Dunque gli alunni non dovrebbero perdere i loro insegnanti ad anno scolastico in corso. Abbiamo chiesto di salvaguardare i diritti degli insegnanti e degli alunni – dichiara Raffaella Morsia, segretaria Flc-Cgil. Ora va trovata una soluzione politica per il precariato, prevedendo ad esempio un concorso riservato.

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One Response to Scuola, 550 maestre rischiano di tornare precarie

  1. Destryano 5 gennaio 2018 at 19:13

    Non preoccupatevi… alla fine lo stato gli statali li deprecarizza sempre.

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