L’autunno del porta a porta…da settembre esteso a tutto il centro di Reggio a due anni dal via

Il porta a porta arriverà, con modalità ad hoc, in centro storico non prima dell’autunno del 2018. E’ quanto emerso nel corso della commissione consiliare riunita in Municipio per fare il punto sullo sviluppo del sistema di raccolta dei rifiuti ad oltre un anno – era l’ottobre 2016 – dall’introduzione del servizio. La raccolta differenziata – è stato detto – ha raggiunto una media annuale nel 2017 del 65%, toccando quota 70% a fine ottobre.

L’assessore all’Ambiente Mirko Tutino, ha spiegato che l’obiettivo “è arrivare a far scomparire in tutta la città il cassonetto grigio”, sulla scorta della convinzione che “solo attraverso la raccolta domiciliare dell’indirefferenziato si possa abbattere la quantità di rifiuto a smaltimento, quindi contribuire a quella riduzione dell’impiantistica di smaltimento necessaria per avere un modello virtuoso”.

Tornando all’estensione del porta a porta in centro storico, è prevista l’adozione di un modello che sulle utenze non domestiche attiva raccolte specifiche. In particolare per le vie ad alta frequenza pedonale. I tempi per lo sbarco in centro del porta porta – autunno 2018 – sono dettati dall’esigenza di fare un’ampia campagna di comunicazione rivolta alle diverse tipologie d’utenze e, soprattutto, di non interferire con il periodo estivo che per distese, movida, produzione di rifiuti è il meno adatto – è stato spiegato – per introdurre un cambio di abitudini. Per le 5.795 utenze domestiche si prevede di introdurre il bidone “mono-familiare” – lo stesso sarà fatto nel forese – per umido e indifferenziato. Le 1.802 utenze non domestiche invece, beneficeranno di turni di raccolta dedicati, a seconda che siano “standard” (i negozi), “particolari” (edifici come scuole o caserme) e “complesse”, cioè attività che esigono più conferimenti di rifiuti nell’arco della stessa giornata.

Per gennaio, inoltre, è stato confermato il giro di vite nei confronti di chi abbandona i rifiuti per strada grazie a una intensificazione dei controlli con l’entrata in servizio degli “ispettori ambientali”.

Non è raro vedere, vicino ai cassonetti dell’immondizia rimasti in città sacchetti neri dell’immondizia sottratti alla differenziata, divani, materassi. Insomma una varietà di oggetti che dovrebbero essere portati all’isola ecologica e che, invece, qualcuno getta più sbrigativamente a ridosso dei cassonetti. «Una situazione non più tollerabile», aveva commentato già nei mesi scorsi Tutino annunciando, appunto, la nascita di una task deputata a pizzicare – con l’ausilio di telecamere – e sanzionare con multe chi abbandona i rifiuti per strada.

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