Quanto sono Big quei Data, pure troppo…

Big Lorenzo (Data) Notari, co-organizzatore della convention, si cela dietro la lettura (non autorizzata) di un nostro cadeau natalizio

Contemporaneità datacentrica, Big data, Data deluge management: se ne parla il 12 dicembre all’Università di Bologna, nell’ambito di un convegno di rilievo nazionale. Due sessioni, una accademica al mattino ed una con ospiti dal mondo imprenditoriale al pomeriggio. “Oggi tutti parlano di big data, pochi li conoscono, pochissimi li usano davvero per trarne valore. Noi cercheremo di affrontare l’argomento con un taglio non banale: nella sessione del pomeriggio presenteremo casi concreti di utilizzo del dato in diversi contesti aziendali innovativi mentre al mattino, relatori del mondo accademico introdurranno l’argomento illustrando aspetti teorici legati al mondo dei dati” – ci spiega Lorenzo Notari, organizzatore del convegno insieme ai professori Leonardo Altieri e Costantino Cipolla dell’Università di Bologna. Notari, oltre che sociologo, è imprenditore attivo negli ambiti della ricerca sociale applicata con www.notari-ricerche.it (ricerche di mercato, indagini di customer satisfaction, sondaggi politico-elettorali) e del web con www.goodweb.it.

Da sempre molto attento agli sviluppi socio-tecnologici, sta ora avviando un ramo di attività dedicato al supporto di aziende ed enti in vista dell’arrivo del GDPR, il nuovo regolamento europeo in fatto di trattamento dati e flussi di informazioni, che rappresenterà una rivoluzione per i nostri imprenditori ed amministratori, che dovranno essere pronti entro il 25 maggio 2018. “Al pomeriggio parleremo anche di GDPR, Data Protection Officer, corretta gestione dei flussi di dati in azienda, nuove responsabilità collegate al trattamento dei dati personali ecc, argomenti direttamente collegati al tema big data”, dice Notari, che in cantiere ha un progetto innovativo: “Così come chi viene assunto deve prima frequentare i corsi obbligatori antincendio e di sicurezza sul lavoro, allo stesso modo stiamo progettando corsi che insegnino agli impiegati la corretta gestione delle informazioni aziendali, delle procedure relative al trattamento dati, all’utilizzo dei software, alla protezione contro minacce informatiche esterne ecc, per rilasciare, a chi lo avrà frequentato, un bollino che lo distingua, in positivo, da chi invece non ha questa sensibilità. Aziende e uffici dove il personale è preparato su queste materie, oltre ad evitare spiacevolissime conseguenze (tra cui possibili multe salatissime) e danni economici ingenti, ne acquista anche in fatto di immagine.

Daremmo noi in mano la nostra contabilità a un commercialista che non sa criptare adeguatamente i dati che memorizza e scambia? Rilasceremmo volentieri informazioni sui nostri budget ad agenzie immobiliari dove gli impiegati usano maldestramente i device o le liste clienti con il rischio di disperdere informazioni riservate chissà dove? Andremmo volentieri a farci visitare in un ambulatorio dove i referti vengono scambiati in chiaro via chat o chissà come? No, ed è per questo che la preparazione del personale sul corretto modus operandi in fatto di gestione dei dati porta oggi un valore aggiunto enorme all’organizzazione per cui il soggetto lavora, ed argina possibili perdite di credibilità e danni economici che possono essere anche devastanti. Tra l’altro questa formazione ed il rilascio del bollino, possono essere un ottimo punto a favore anche per chi ancora non è stato assunto, come elemento distintivo da mettere sul curriculum rispetto a chi non ha questa sensibilità” – conclude Notari.

L’intero programma del convegno è online a questo indirizzo: www.datacentrica.it. L’ingresso è libero e gratuito.

Share This Post

GoogleRedditBloggerRSS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *