La Coop sei davvero tu: nuove disposizioni per il prestito sociale con maggior tutela dei soci

Prestito sociale delle cooperative, ecco come le nuove disposizioni di legge creeranno una maggiore tutela dei soci prestatori: in particolare, la nuova disciplina prevede che in caso di fallimento della coop, il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società non sia più posticipato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori. La disposizione è contenuta nell’articolo 29 bis della prossima manovra di Bilancio, come emendato dai proponenti, sotto il titolo di “Società cooperative che ricorrono al prestito sociale”. I diversi commi dell’articolo descrivono le nuove garanzie che si collegano al prestito sociale e alla sua gestione da parte delle cooperative.
Il comma 1 “prevede – si legge in un dossier del Servizio studi del Senato – che le società cooperative che ricorrono al prestito sociale sono tenute a impiegare le somme raccolte in operazioni strettamente funzionali al perseguimento dell’oggetto o scopo sociale”. “Una delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (Cicr) – prosegue il dossier – secondo il comma 3, definirà i limiti di raccolta del prestito sociale nelle società cooperative e le relative forme di garanzia, attenendosi ai criteri specificamente dettati dalla disposizione. In particolare, si dovrà prevedere che l’ammontare complessivo del prestito sociale non possa eccedere, a regime, il limite del triplo del patrimonio risultante dall’ultimo bilancio di esercizio approvato. Una disciplina transitoria prevederà il graduale adeguamento delle cooperative a tale limite, nel termine di tre anni”.
“Ove l’indebitamento nei confronti dei soci ecceda i 300.000 euro e risulti superiore all’ammontare del patrimonio netto della società – si legge ancora nel dossier – il complesso dei prestiti sociali dovrà essere coperto, fino al 30 per cento, da garanzie reali o personali rilasciate da soggetti vigilati o con la costituzione di un patrimonio separato con deliberazione iscritta ai sensi dell’articolo 2436 del codice civile, oppure mediante adesione della cooperativa a uno schema di garanzia dei prestiti sociali che garantisca il rimborso di almeno il 30 per cento del prestito”.
“Il comma 6, infine – conclude il dossier – integra con un rappresentante della Banca d’Italia – con riferimento ai temi concernenti il prestito sociale nelle cooperative – la composizione del comitato istruttorio interno alla Commissione Centrale per le Cooperative”.

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