Chi fermerà la musica? Arena Campovolo avanti tutta, “bocciati” i No Sound

Avanti tutta con la maxi Arena al Campovolo. In sala del Tricolore viene respinta la mozione d’iniziativa popolare – sostenuta da 700 firme di altrettanti cittadini e appoggiata da una buona parte dell’opposizione – che chiedeva di sospendere l’iter per la realizzazione dell’opera e aprire una discussione con la città. Il Partito democratico vota in blocco contro la mozione, Mdp si astiene mentre la minoranza vota compatta a favore della sospensione.

In sala del Tricolore la mozione viene presentata da Francesco Fantuzzi, affiancato da Duilio Cangiari, che con Reggio Città Aperta e Agenda Verde sono tra i promotori della raccolta di firme. In balconata, ad assistere, una trentina di cittadini. Tra di loro c’è anche la senatrice del gruppo misto Maria Mussini che ha sostenuto la mozione.

Fantuzzi, nel presentare il documento, riassume tutte quelle che – a dire dei suoi firmatari – sono le criticità del progetto. E il punto dolente sta nel “metodo”. Ovvero nella “mancata discussione” con la città. Come sottolinea anche il Movimento 5 Stelle ricordando la presentazione del progetto al Rotary. “Qualcuno – spiega Fantuzzi – ci ha voluto ribattezzare no pop, ma noi non siamo contro la musica e i concerti. Vogliamo chiarezza, trasparenza e partecipazione della cittadinanza. Non chiediamo di non realizzare l’Arena, ma di sospenderla per far comprendere alle persone che cosa accadrà al Campovolo e alla città”.

“L’opera – risponde l’assessore Alex Pratissoli – è prevista nel programma di mandato del sindaco e nelle linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione comunale”. E ancora: “Stiamo pertanto parlando di un’opera la cui programmazione politica è stata ampiamente discussa: per garantire ulteriore partecipazione ed arricchire il progetto tecnico, inoltre, si è scelto volontariamente di sottoporre l’opera ad una Valutazione di impatto ambientale (Via) volontaria, convocando oltre 40 enti ad una Conferenza di servizi che ha contribuito fattivamente al miglioramento dell’opera”. L’assessore rimarca anche l’interesse pubblico “nell’enorme beneficio economico dall’operazione” per la società Aeroporto (che incasserà dal gestore dell’arena oltre 2,3 milioni di euro di affitto) e nella “valorizzazione del turismo con conseguente indotto economico e dei posti di lavoro”.

Pratissoli replica anche all’obiezione dei firmatari della mozione che ricordano l’esistenza “nell’area di abusi edilizi più volte denunciati agli organi competenti”. L’assessore spiega che “il comportamento dell’Amministrazione comunale e dei propri uffici in merito alle strutture presenti su tutta l’area demaniale operativa e non operativa di cui Enac è concessionario è sempre stato chiaro e trasparente. A seguito dei rilievi effettuati dagli uffici tecnici, sono state inviate le necessarie segnalazioni all’Ente proprietario dell’area e al concessionario nonché alla Procura competente”.

Una situazione che, invece, a sentire la consigliera Cinzia Rubertelli potrebbe inficiare la legittimità del progetto dell’opera. E’ in sintesi la pregiudiziale avanzata dall’esponente di Alleanza Civica chiamata ad approvare con i suoi colleghi in sala del Tricolore la variante urbanistica per l’inizio dei lavori dell’Arena. Per “non legittimare” l’atto, la Rubertelli annuncia la non partecipazione al voto e la presentazione di un esposto alla Procura. Anche il capogruppo della Lega nord Gianluca Vinci, annuncia l’uscita dall’aula.

In serata il Consiglio comunale dà il via libera – con 19 voti favorevoli (Pd e Art.1 – Mdp), 1 voto contrario (FI) e 1 astenuto (SI) – al progetto definitivo dell’Arena Campovolo. Col semaforo verde di sala del Tricolore ora potranno partire i lavori: inizio cantiere entro dicembre e inaugurazione nel settembre 2018.

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