Il documentone del “ticket Andrea” si chiama “Avanti, con Reggio Emilia nel cuore”

Il programma per la corsa alla segreteria del Pd del ticket Costa-Tagliavini prende forma. Ed è ancora polemica. “Domanda: vi siete candidati un mese fa e il programma arriva oggi. Sulla base di quali punti programmatici avevate deciso questa candidatura?”, si domandava nei giorni scorsi su Facebook il consigliere dem Dario De Lucia, tra i sostenitori della candidatura alternativa di Roberto Meglioli, naufragata per mancanza di firme. “Ragazzi non si fa politica così – tuonava De Lucia -. Prima le idee, poi le persone, le correnti, le cordate e tutto il resto”. Il gruppo dem che sosteneva Meglioli aveva criticato, fino a qualche settimana fa, tra l’altro, l’assenza di un documento politico che spiegasse il progetto per il Pd reggiano del Costa bis, cui ha dato il via libera un’intesa tra l’area Orlando e quella renziana.

Il programma del ticket Costa-Tagliavini ora c’è e s’intitola “Avanti, con Reggio Emilia nel cuore”. Un documento di 23 pagine, articolate in 15 punti che vanno dall’organizzazione/presenza del partito sul territorio ad alcuni punti tematici, nazionali e locali. “I nostri luoghi, i circoli, le feste, pur fondamentali – si legge nel documento – sono oggi insufficienti per riuscire nell’intento di incrociare, dare spazio e significato alle domande di partecipazione che molto spesso non riusciamo a intercettare, ma che attraverso forme inedite si manifestano nella società”. Ecco allora che, nelle intenzioni, il “partito deve diventare più veloce. Nell’era digitale in cui oltre il 60% degli italiani è connesso attraverso smartphone e tablet non è pensabile un’organizzazione che non effettui un investimento nell’uso degli strumenti come ‘modo per aprire il dibattito al contributo di molti’. Occorre pertanto mettere in campo un processo di valorizzazione degli strumenti digitali per il coinvolgimento continuo degli iscritti e dei cittadini, per rilanciare forum di confronto su tematiche politiche e amministrative”.

Nel documento si apre anche al contributo di personalità esterne al Pd, “a risorse intellettuali e umane da ricercare e coinvolgere, non saltuariamente, come ‘officina delle idee’ da affiancare in via permanente all’attività di segreteria”. Una proposta “da avanzare ai protagonisti della vita accademica, professionale, associativa, imprenditoriale, sindacale, cooperativa, del terzo settore e del volontariato chiedendo loro di partecipare, senza l’obbligatorietà della tessera, alla vita del partito provinciale”. Non c’è solo la rete, nella strategia comunicativa dem: “La comunicazione che vogliamo – si legge ancora – è quella che sa tenere al centro le relazioni umane. E’ quella che parla dei reggiani e ai reggiani ogni giorno: per strada, via radio, alla tv, sui giornali. E’ una chiacchierata al circolo la domenica mattina, un banchetto in piazza…”.

E ancora: “In una fase di grande distanza tra i politici e i cittadini, la comunicazione deve essere l’opportunità per riallacciare nodi allentati”. I tempi stringono perché in vista ci sono due appuntamenti fondamentali per la tenuta del Pd: le elezioni politiche del 2018 e, a ruota, le amministrative del 2019.

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One Response to Il documentone del “ticket Andrea” si chiama “Avanti, con Reggio Emilia nel cuore”

  1. Mauro Vicini Articolo Uno-Mdp 18 ottobre 2017 at 13:23

    Ho letto, con attenzione, il documento con cui il PD reggiano sta andando a congresso. Ho trovato tanta cultura politica e obiettivi che ho condiviso ma non ho trovato la consapevolezza che tali obiettivi, al di la della capacità politica locale e di scelte organizzative, possano essere raggiunti solamente con una discontinuità di politiche nazionali.
    Discontinuità che, come Articolo Uno-Mdp, riteniamo necessarie sul LAVORO (con norme per superare la precarietà ed investimenti), sulla SCUOLA (modificando la 107 e ridando dignità all’alternanza scuola-lavoro), sull’AMBIENTE (ridando voce alle comunità locali), sulla SANITÀ (investire le risorse necessarie per ‘effettiva tutela della salute pubblica), sulla GIUSTIZIA SOCIALE (Chi ha di più deve dare di più, combattere l’evasione ed eliminare la povertà) e sulla SICUREZZA (adeguata dotazione di personale per il contrasto alla criminalità ed alle illegalità).
    Auguro, assieme al buon lavoro, che ciò non significhi rinuncia a far esprimere gli iscritti sulle politiche nazionali necessarie per recuperare il disagio sociale esistente e, di conseguenza, per contrastare la destra ed il populismo