Fiera da Sogno: fuori “la Bussola”. Il quartier generale di via Filangieri alla cordata “Terminal One”

Colpo di scena alle Fiere di Reggio Emilia: i pesi massimi di Unindustria scendono in campo e prenotano il futuro dell’area di via Filangieri, aggiudicandosi la gestione dei padiglioni per l’anno 2018. Spiazzata la Bussola, cooperativa nel cui cda siede il consigliere comunale Pd Pierluigi Saccardi, che ha presentato un’offerta per restare in quella zona, ma si è dovuta arrendere nel gioco al rialzo dei rivali. Dal primo gennaio 2018, la gestione delle Fiere passa quindi alla società Terminal One, costituita da 11 grossi nomi dell’imprenditoria locale: Giannicola Albarelli di Reggiana Riduttori; Stefano Aleotti di Ruote da Sogno; Marco e Pietro Bernardelli di Grissin Bon; Gianluigi Bertini di Guber (Brescia); Renato Brevini di Brevini Riduttori; Ivano Corghi di Fin. Cor.; Carlo e Giovanni Fagioli di Snatt Real Estate; Malvolti Emanuele (Modena); Ivan Paterlini di Gestimm; Luciano, Vittorio e Dario Rabboni di Pregel; Maurizio e Marco Venturi della Ve – Ca.
La gara per l’assegnazione è stata abbastanza vivace: ben quattro le offerte arrivate al liquidatore giudiziale di Reggio Emilia Fiere Tiziana Volta. A quella della Bussola si sono aggiunte le proposte di Alessandro Neri, che da anni lavora all’organizzazione di Festareggio; quella di Medials di Roberto Meglioli, l’inventore del Lime Theater, che aveva preannunciato una ‘offerta decorativa’, più di testimonianza che di sostanza; e quella, risultata poi vincente, di Terminal One. Bussola e Terminal One sono partiti da 25mila euro di offerta base, 27.700 euro per Medials e 33mila euro Alessandro Neri. Medials ha rilanciato fino a 53mila euro, poi è stata lotta tra Bussola e Terminal One, che ha vinto con una offerta di 78mila euro, mentre la coop non è riuscita a superare i 73mila euro.
Cosa accadrà ora alle Fiere? E’ molto probabile che la cordata userà il 2018 come anno – test, per poi presentare una offerta di acquisto dell’area al Tribunale e mettere in campo le sue iniziative imprenditoriali. Ecco la nota diffusa dai vincitori: “Da un’idea del vulcanico imprenditore reggiano Stefano Aleotti, sviluppata con i professionisti Guido Prati di Baldi Finance e Paolo Chiussi di Lba, è nata una newco che si dedicherà al rilancio dell’Area Fiere di Reggio Emilia. Il giorno 5 ottobre infatti è stata costituita la società Terminal One S.p.A. con sede legale in Via Gutenberg 3 – Reggio Emilia – che si propone l’ambizioso obiettivo di rilanciare le Fiere di Reggio Emilia, di svolgere servizi a supporto della Stazione Mediopadana, oltre ad attività di promozione delle eccellenze economiche, gastronomiche, culturali, sociali ed artistiche della Provincia di Reggio Emilia e dell’Area Vasta”.
“Le quote di partecipazione dei soci – si legge ancora nella nota – sono paritetiche. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Guido Prati (Presidente), Paolo Chiussi (Vice Presidente), Stefano Aleotti, Ivan Paterlini e Stefano Ruscelloni (Consiglieri). Il Collegio Sindacale è costituto da: Saimon Conconi (Presidente), Renzo Bartoli e Gualtiero Bertella (Sindaci Effettivi). La Società si caratterizza come “società aperta” nel senso che è disponibile a valutare fino al 31 dicembre l’ingresso di altri soggetti disponibili a partecipare al progetto di rilancio dell’Area delle Fiere di Reggio Emilia”.

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